Osservato buco nero supermassiccio della galassia Messier 77 | Video

© NASA . ESA/C. CarreauIl buco nero super massiccio al centro della Via Lattea
Il buco nero super massiccio al centro della  Via Lattea  - Sputnik Italia, 1920, 17.02.2022
Seguici suTelegram
Osservato per la prima volta nella storia il buco nero supermassiccio di una galassia, si tratta del buco nero presente al centro della galassia Messier 77. A rilevarlo il Very Large Telescope Eso presente in Cile.
La scoperta ha confermato una teoria che ne prediceva l’esistenza e pubblicata ben 30 anni fa.
Coperta da sempre da una nube di polvere galattica e di gas, il buco nero è una costante che ritroviamo al centro di quasi tutte le galassie note, compresa la nostra Via Lattea a cui spesso si aggiungono anche i buchi neri erranti.
I nuclei galattici attivi (AGN) come questo osservato e fotografato dagli astronomi, è una fonte estremamente energetica che si nutre di povere e gas cosmici. Prima di essere consumato, questo materiale si muove a spirale verso il buco nero e nel processo vengono rilasciate enormi quantità di energia, spesso superando tutte le stelle della galassia.
Ora, grazie al VLTI dell'ESO, un team di ricercatori, guidato da Violeta Gámez Rosas dell'Università di Leiden nei Paesi Bassi, ha fatto un passo fondamentale per capire come funzionano e come appaiono da vicino. I risultati sono pubblicati oggi su Nature, scrive l’Eso in un comunicato stampa.
Facendo osservazioni straordinariamente dettagliate del centro della galassia Messier 77, conosciuta anche come NGC 1068, Gámez Rosas e il suo team hanno rilevato uno spesso anello di polvere cosmica e gas che nasconde un buco nero supermassiccio. Questa scoperta fornisce prove vitali per supportare una teoria di 30 anni fa conosciuta come il Modello Unificato degli AGN.
Buco nero - Sputnik Italia, 1920, 10.02.2022
Scoperto Buco nero errante nella nostra Via Lattea, si trova a 5 mila anni luce da noi
“La vera natura delle nubi di polvere e il loro ruolo sia nell'alimentare il buco nero che nel determinare il suo aspetto quando viene visto dalla Terra sono state domande centrali negli studi AGN negli ultimi tre decenni”, spiega Gámez Rosas. “Anche se nessun singolo risultato risolverà tutte le domande che abbiamo, abbiamo fatto un passo importante nella comprensione del funzionamento degli AGN”, ha concluso.
Notizie
0
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала