Omicron travolge Hong Kong: ospedali al collasso e pazienti in strada

© AFP 2022 / Alex OgleHong Kong
Hong Kong - Sputnik Italia, 1920, 17.02.2022
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Il governo cerca nuove strutture per isolare i positivi mentre decine di anziani stazionano sulle barelle all'esterno degli ospedali. L'ordine di Xi Jinping alla governatrice Lam: "Controllate la diffusione del virus".
Ospedali al collasso e pazienti curati in strada. La variante Omicron ha letteralmente travolto Hong Kong, con i contagi che si sono moltiplicati di almeno 60 volte nell’ultimo mese, arrivando a superare quota 6mila al giorno.
I media locali e internazionali hanno diffuso le immagini dei pazienti parcheggiati fuori dagli ospedali, in balia del freddo e della pioggia.
Le foto, pubblicate in Italia dal Corriere della Sera, mostrano decine di anziani sulle barelle all'ingresso del Caritas Medical Center del distretto di Sham Shui Po. Immagini choc, per le quali le autorità cittadine hanno già chiesto scusa.

“Dobbiamo velocizzare l’ammissione dei pazienti negli ospedali e nelle strutture di isolamento e allentare gli imbuti che si stanno formando”, ha detto ai reporter il sottosegretario alla Salute, Chui Tak-yi. Al momento, secondo la Reuters, i reparti sarebbero occupati al 90 per cento.

Il piano della governatrice Carrie Lam per togliere i pazienti dalla strada è quello di accordarsi con i proprietari di diversi hotel della città per mettere a disposizione circa 10mila stanze per accogliere i malati che necessitano di cure.
Nel frattempo dai quotidiani locali è arrivato l'appello del presidente cinese Xi Jinping ad applicare la strategia di "tolleranza zero" per controllare la diffusione del virus e bloccare i contagi.
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Da Pechino assicurano che il governo centrale interverrà per assicurare cibo e altri beni alle persone in isolamento e per mettere a disposizione nuove strutture per accogliere i positivi. E un gruppo di esperti medici è già arrivato dalla città cinese di Shenzen per aiutare il governo di Hong Kong a gestire la situazione.
Nel frattempo, il governo ha disposto la chiusura di scuole, palestre, cinema e della maggior parte dei luoghi pubblici, mentre le aziende sono state costrette a far lavorare da casa i propri dipendenti.
Per arginare la diffusione del virus le autorità starebbero pensando, inoltre, di effettuare test a tappeto, con un milione di tamponi al giorno a partire dal mese di marzo e la previsione di una multa di circa mille dollari per chi si rifiuta.
Una situazione che rischia di mettere in ginocchio l'economia locale. La Retail Management Association (HKRMA) ha reso noto che dallo scorso dicembre le vendite sono crollate del 40 per cento.

“Se la pandemia peggiorasse ulteriormente e i nostri affitti rimanessero a questo livello non sopravviveremo”, ha spiegato la presidente, Annie Tse all’agenzia Reuters. “Tra le proteste anti-governative e il Covid la crisi dura da tre anni, quanti soldi ancora dovremo bruciare?”, si domanda la portavoce dell’associazione che rappresenta circa 9mila esercenti che impiegano nel complesso circa la metà della forza lavoro del settore.

In città, anche le strutture che effettuano i tamponi sono state prese d’assalto, con file chilometriche.
Dall’inizio della pandemia nella città si sono registrate circa 35mila infezioni e 250 decessi. Ma i medici ora avvertono che se il trend di questi giorni continuasse i casi giornalieri potrebbero arrivare fino a 28mila alla fine di marzo.
E a preoccupare le autorità, in particolare, c’è la riluttanza degli anziani alla vaccinazione.
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