Bloomberg: su iniziativa italiana Ue discute esclusione settore energetico da sanzioni contro Russia

Un gasdotto - Sputnik Italia, 1920, 17.02.2022
I Paesi dell'Unione Europea, su iniziativa dell'Italia, stanno discutendo un'eventuale esclusione del settore energetico dal pacchetto di sanzioni contro la Federazione Russa in caso di invasione dell'Ucraina, riporta Bloomberg con riferimento a fonti informate.
"Il governo del premier italiano Mario Draghi sta discutendo con i partner della Ue su come ridurre l'impatto delle sanzioni su settori chiave dell'economia italiana, incluse le discussioni sull'esclusione delle sanzioni finanziarie per il settore energetico", si afferma nell'articolo.
Il mese scorso, secondo quanto rivelato dalla fonte di Bloomberg, Roma ha inviato alla Commissione Europea, che sta preparando un potenziale pacchetto di sanzioni contro la Russia, un documento non cartaceo che delinea le preoccupazioni dell'Italia sul possibile impatto delle sanzioni sulla sua economia.
Secondo le fonti, Italia e Germania stanno cercando di proteggere il loro settore bancario dalle possibili conseguenze delle sanzioni anti-russe. Per questo scopo, Roma propone di imporre sanzioni ad personam contro persone fisiche, piuttosto che a vaste aree dell'economia russa. Inoltre l'Italia ha chiesto a Bruxelles di sviluppare un meccanismo di compensazione per mitigare gli effetti delle sanzioni sui paesi della Ue, hanno riferito le fonti all'agenzia.
Incontro a Mosca del Ministro Luigi Di Maio con il Ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov - Sputnik Italia, 1920, 17.02.2022
Di Maio annuncia visita a Mosca di Draghi "il più presto possibile", su invito di Putin
In precedenza il capo della diplomazia europea Josep Borrell aveva affermato che la bozza del pacchetto di sanzioni contro la Russia è pronta e verrà avanzata in caso di necessità. Ha osservato che il settore energetico sarà una parte importante delle sanzioni della Ue contro la Russia se la crisi ucraina dovesse degenerare.
I piani attribuiti alla Russia per fomentare le tensioni in Ucraina sono categoricamente smentiti a Mosca, che ribadisce di non aver intenzione di invadere e ritiene tutte queste illazioni come scusa per una maggiore distribuzione di mezzi e uomini della Nato vicino ai confini russi.
Come ha affermato in precedenza il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, la Russia non crea pretesti per innescare un conflitto in Ucraina. Secondo il capo della diplomazia di Mosca, la Russia non esclude che l'isteria intorno all'Ucraina, pubblicizzata dall'Occidente, miri a coprire la linea di Kiev di sabotare gli accordi di Minsk sul Donbass. Secondo il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, l'isteria informativa degli Stati Uniti e della Nato sull'Ucraina è ricolma di bugie e falsità.
Da Occidente insistono ancora che la Russia starebbe preparando provocazioni in Ucraina, nonostante il ritorno delle truppe russe nelle proprie basi di dislocazioni permanente dopo alcune esercitazioni programmate. Lunedì il presidente russo Vladimir Putin ha incontrato il ministro degli Esteri Sergey Lavrov e il ministro della Difesa Sergey Shoigu. Nell'incontro con Putin, il capo del dicastero militare russo ha riferito che "alcune delle esercitazioni stanno per finire, altre saranno completate nel prossimo futuro". Il rappresentante ufficiale del ministero della Difesa russo, il generale Igor Konashenkov, ha dichiarato martedì che i distretti militari meridionali e occidentali della Federazione russa hanno iniziato a riportare le truppe nelle proprie basi di schieramento permanente. Il ritorno dei militari nelle basi dopo le esercitazioni è una pratica comune, non vi è alcuna novità, ha detto in precedenza Dmitry Peskov ai giornalisti quando gli è stato chiesto se il ritiro delle truppe significhi una de-escalation sull'Ucraina.
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