Biden insiste: concreto il rischio di invasione russa dell'Ucraina "nei prossimi giorni"

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Joe Biden - Sputnik Italia, 1920, 17.02.2022
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Le parole del presidente degli Stati Uniti arrivano sullo sfondo di un'escalation lungo la linea di contatto nel Donbass, dopo che le forze ucraine hanno bombardato oggi diversi villaggi nelle autoproclamate repubbliche di Donetsk e Lugansk.
Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden è tornato ad affermare che "ci sono tutte le indicazioni" che la Russia è "preparata" ad invadere l'Ucraina, insistendo sul fatto che Washington ha "ragione di credere" che Mosca sia "impegnata in un'operazione di false flag per avere una scusa per entrare" .
"Ho la sensazione che accadrà entro i prossimi giorni", ha affermato.
Parlando alla Casa Bianca, il presidente americano ha affermato che Washington non ha visto segni del ritiro delle truppe russe lungo il confine con l'Ucraina.
Il presidente ha affermato che la minaccia di un'invasione russa dell'Ucraina è "molto alta" e ha precisato di non avere intenzione di chiamare l'omologo russo Vladimir Putin. Le sue parole hanno fatto eco alle precedenti accuse di funzionari britannici, tra cui il premier Boris Johnson e la ministra degli Esteri Liz Truss, che hanno affermato che il bombardamento di un asilo nell'Ucraina orientale "era un false flag" progettato per creare un pretesto per l'azione militare russa.
La parte russa ha già criticato Kiev per aver perpetrato provocazioni nel Donbass.
"Abbiamo più volte avvertito che l'eccessiva concentrazione delle forze armate ucraine nelle immediate vicinanze della linea di demarcazione, unita a possibili provocazioni, potrebbe rappresentare un terribile pericolo. Ora vediamo che queste terribili provocazioni continuano, vediamo le informazioni dei rappresentanti delle autoproclamate repubbliche sugli attacchi reciproci presso la linea di contatto, il primo dei quali è arrivato dall'Ucraina. Questa è un'informazione inquietante. Continuiamo a monitorare", ha detto ai giornalisti oggi il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.
Solo un mese fa la portavoce della Casa Bianca Jen Psaki ha affermato che gli Stati Uniti avevano informazioni secondo cui la Russia stava pianificando di inventare un pretesto per un'invasione dell'Ucraina utilizzando agenti per realizzare un false flag.
"Come parte dei suoi piani, la Russia sta mettendo le basi per avere la possibilità di fabbricare un pretesto per l'invasione", ha detto la Psaki. "Abbiamo informazioni che indicano che la Russia ha già predisposto un gruppo di agenti per condurre un'operazione sotto falsa bandiera nell'Ucraina orientale. Gli agenti sono addestrati alla guerra urbana e all'uso di esplosivi per compiere atti di sabotaggio contro le stesse forze per procura della Russia".
La situazione presso la linea di contatto nelle repubbliche separatiste ucraine del Donbass è peggiorata in modo significativo negli ultimi giorni, con Kiev che ha tentato di intensificare il conflitto, ha affermato la milizia della Repubblica popolare di Lugansk. L'esercito ucraino ha ripetutamente sparato colpi di mortaio e granate contro più località delle autoproclamate Repubbliche Popolari di Lugansk e Donetsk.
I media occidentali e l'intelligence statunitense hanno affermato che la Russia avrebbe lanciato un'offensiva contro l'Ucraina il 15-16 febbraio, cosa che non è accaduta. Le affermazioni su una "imminente" invasione russa "prevista per il 16 febbraio" hanno iniziato a circolare sui media occidentali la scorsa settimana, con le affermazioni sostenute dai politici statunitensi che hanno affermato che l'invasione potrebbe avvenire in qualsiasi giorno. Diversi Paesi occidentali, inclusi Stati Uniti e Regno Unito, hanno utilizzato questi rapporti per esortare tutti gli americani a lasciare l'Ucraina prima di un'invasione "incombente".
Oggi il giornale americano Politico, riferendosi ad analisti, ha fornito un elenco di motivi per cui la Russia potrebbe invadere l'Ucraina dopo il 20 febbraio, bollando la data precedente dell'atteso attacco, il 16 febbraio, come una distrazione dalle date effettive.
Secondo gli analisti, lo scenario dell'invasione del 16 febbraio è stato sopravvalutato e sarebbe stato mirato a distogliere l'attenzione dalle vere date chiave, che sono successive al 20 febbraio per diversi motivi.
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La Russia condanna fermamente il trasferimento delle truppe statunitensi e alleate in Europa
In primo luogo, secondo gli analisti, la data segna la fine delle esercitazioni congiunte russo-bielorusse, al termine delle quali le truppe russe dovrebbero fare ritorno alle proprie basi. Per questo le intenzioni di Mosca diventeranno chiare sulla base delle azioni dell'esercito russo dopo il 20 febbraio, afferma il quotidiano.
In secondo luogo, la data sarà la fine della Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, alla quale parteciperanno il presidente ucraino Vladimir Zelensky, la vicepresidente degli Stati Uniti Kamala Harris e il segretario di Stato americano Antony Blinken.
Ultimo ma non meno importante, il 20 febbraio è l'ultimo giorno delle Olimpiadi invernali di Pechino, con la Russia che, secondo Politico, non lancerebbe l'attacco contro l'Ucraina prima di quella data per "fare piacere" al presidente cinese Xi Jinping, ha affermato il quotidiano.
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