UE, Speranza: "625 milioni per la sanità del Mezzogiorno"

© Foto : CC-BY-NC-SA 3.0 IT / Filippo AttiliMinistro della Salute Roberto Speranza
Ministro della Salute Roberto Speranza - Sputnik Italia, 1920, 16.02.2022
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I fondi si aggiungeranno ai fondi europei per il Pnrr. Fra le priorità dell'intervento, il contrasto alla povertà sanitaria e la medicina di genere.
Ripartire dai territori per costruire una sanità più vicina alle persone. È questo l'obiettivo di riforme e investimenti annunciato oggi dal ministro della Salute, in audizione in Commissione Affari sociali della Camera sullo stato di attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).
"La nostra scelta di fondo è ripartire dai territori, dai bisogni delle persone e dai bisogni di salute che le comunità esprimono e da queste esigenze far discendere obiettivi, modelli organizzativi e la spesa necessaria", ha detto il ministro.
Il Pnrr non sarà l'unico strumento per sostenere gli investimenti nel Servizio Sanitario Nazionale. Speranza ha annunciato risorse aggiuntive di matrice europea, ottenute grazie alla collaborazione con il ministro per la Coesione Mara Carfagna.
"L'Italia per la prima volta nella sua storia avrà finanziato dalla Commissione europea un piano operativo nazionale salute: si tratta di 625 milioni per la sanità del nostro Mezzogiorno", ha dichiarato.
Il piano inviato alla Commissione europea evidenzia alcuni limiti e difficoltà del SSN anteriori al Covid. Uno di questi è il divario nell'accesso ai livelli essenziali di assistenza sul territorio nazionale.
Da qui, la necessità di un Piano Nazionale rivolto alle Regioni del Mezzogiorno, per "contrastare la povertà sanitaria nelle 7 Regioni del Sud che hanno maggiori difficoltà ad erogare le prestazioni di assistenza, soprattutto alle fasce più vulnerabili", ha affermato Speranza.
Il piano è articolato su 4 priorità d'intervento:
1.
contrasto della povertà sanitaria, per migliorare l’accesso ai servizi sanitari e sociosanitari, anche con l'erogazione gratuita di farmaci di fascia C e dispositivi medici extra-Lea.
2.
medicina di genere, con il rafforzamento della rete dei consultori familiari, il loro potenziamento strutturale funzionale e la loro messa in rete con gli altri servizi sanitari e socio-assistenziali del territorio, per l'identificazione e l'attuale rete di percorsi integrati d'assistenza attenti alle differenze di genere.
3.
salute mentale, con l'obiettivo di potenziamento dei Dipartimenti di Salute mentale, per la presa in carico efficace dei pazienti con disagio psicologico o disturbo mentale.
4.
telemedicina.
"Abbiamo deciso di sottoscrivere con ciascuna regione e Provincia autonoma un contratto istituzionale di sviluppo (Cis) che verrà accompagnato da uno specifico piano operativo", ha detto il ministro.
Entro il 28 febbraio verranno caricate sulla piattaforma le schede relative ai progetti per 1.350 case di comunità, 400 ospedali di comunità, 600 Centrali operative territoriale (Cot), 3.100 nuove grandi apparecchiature, che sostituiscono quelle con più di 5 anni, 280 interventi di digitalizzazione di Dea e oltre 300 per rendere sicuri e sostenibili gli ospedali. I Cis andranno sottoscritti dalle Regioni entro il 31 maggio e la milestone relativa entro il 30 giugno.
"Si tratta di circa 6mila interventi, è una sfida ambiziosa ma alla nostra portata", ha dichiarato Speranza.
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