L'Europarlamento salva il vino: respinte le etichette allarmistiche con riferimenti al cancro

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Vino rosso - Sputnik Italia, 1920, 16.02.2022
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Vittoria dei parlamentari italiani a Strasburgo, approvato l'emendamento di Italia e Francia al piano d'azione anti-cancro. Esulta Coldiretti.
Scongiurato il semaforo nero sulle bottiglie di vino, l'etichetta allarmistica simile a quella sul pacchetto delle sigarette. Passa l'emendamento sostenuto da Italia e Francia al Piano d'azione anticancro, approvato ieri, martedì 15 febbraio, a Strasburgo.
L'Europarlamento riconosce la "differenza tra consumo nocivo e consumo moderato di bevande alcoliche" e che "non è il consumo in sé a costituire fattore di rischio per il cancro".
Dal testo, dunque, è cancellato il riferimento alle avvertenze sanitarie in etichetta e introdotto l’invito all’inclusione di informazioni su un consumo moderato e responsabile di alcol.
Inoltre, è stata approvata una formulazione meno rigida in merito al divieto di sponsorizzazione degli eventi sportivi, mentre è stata bocciato l'emendamento di modifica al ricorso della tassazione per scoraggiare il consumo nocivo di bevande alcoliche.
Gli emendamenti sono stati presentati dagli europarlamentari della maggioranza Ursula Paolo De Castro (Pd, S&D), Herbert Dorfmann (Svp, Ppe) e Iréne Tolleret (Renaissance, Renew).
"Il Parlamento Europeo salva quasi diecimila anni di storia del vino le cui prime tracce nel mondo sono state individuate nel Caucaso mentre in Italia si hanno riscontri in Sicilia già a partire dal 4100 a.c.", esulta il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, che ringrazia in una nota il lavoro dei parlamentari italiani la difesa di un settore che "vale 12 miliardi di fatturato dei quali 7,1 miliardi di export e offre direttamente o indirettamente occupazione a 1,3 milioni".

“È stato respinto il tentativo di demonizzare il consumo di vino e birra attraverso allarmi salutistici in etichetta già adottati per le sigarette, l’aumento della tassazione e l’esclusione dalle politiche promozionali dell’Unione Europea, nell’ambito del Cancer plan proposto dalla Commissione Europea”, prosegue.

Per difendere il settore, il presidente di Coldiretti aveva inviato assieme a Luigi Scordamaglia, consigliere delegato di Filiera Italia, una lettera al commissario europeo per gli affari economici Paolo Gentiloni, al commissario all’agricoltura Janusz Wojciechowski, al ministro dell’agricoltura Stefano Patuanelli, agli europarlamentari italiani e ai leader dei principali partiti politici.
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