La Corte Costituzionale giudica inammissibile il referendum sulla cannabis

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Cannabis  - Sputnik Italia, 1920, 16.02.2022
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Lo ha annunciato il presidente Amato adducendo tra le altre ragioni legate agli “obblighi internazionali” per la bocciatura. Via libera ai quattro quesiti sulla giustizia. Si voterà tra il 15 aprile e il 15 giugno”.
La Corte Costituzione ha dichiarato “inammissibile il referendum, io dico, sulle sostanze stupefacenti, non sulla cannabis", ha annunciato il presidente della Corte costituzionale, Giuliano Amato, nella conferenza stampa sulla camera di consiglio dedicata ai quesiti referendari.
Amato ha anche spiegato le ragioni della bocciatura al referendum sulla cannabis, che aveva raccolto oltre 630mila firme.
"Vi basti dire che il quesito è articolato in tre sottoquesiti e il primo relativo all'articolo 73 comma 1 dellalegge sulla droga prevede che scompare tra le attività penalmente punite la coltivazione delle sostanze stupefacenti di cui alle tabelle 1 e 3, ma la cannabis è alla tabella 2, quelle includono il papavero la coca, le cosiddette droghe pesanti".

E “già questo è sufficiente a farci violare obblighi internazionali plurimi che abbiamo e che sono un limite indiscutibile dei referendum”.

Ieri no anche all’eutanasia

La prima decisione della Corte costituzionale era stata ieri sera quella di dichiarare inammissibile il referendum sull’eutanasia. L’associazione Luca Coscioni ha annunciato che continuerà la propria battaglia per vedere riconosciuta la legalizzazione dell'eutanasia.
Eutanasia - Sputnik Italia, 1920, 15.02.2022
La Corte Costituzionale boccia il referendum sull’eutanasia: quesito inammissibile
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