Fregate NATO, tentata una ricognizione elettronica sulle navi russe nel Mediterraneo

© AFP 2022 / DANIEL MIHAILESCULa fregata romena "Regina Maria" della NATO in esercitazione nel mar Nero (foto d'archivio)
La fregata romena Regina Maria della NATO in esercitazione nel mar Nero (foto d'archivio) - Sputnik Italia, 1920, 16.02.2022
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Le fregate della NATO hanno tentato di condurre una ricognizione elettronica delle navi russe, durante le esercitazioni delle unità della Marina nel Mar Mediterraneo, ha detto una fonte a Sputnik oggi.
"Martedì, le fregate della NATO hanno cercato di condurre una ricognizione elettronica delle navi russe, durante un'esercitazione programmata dal raggruppamento della Marina russa nel Mediterraneo orientale", ha affermato la fonte.
Gli equipaggi degli incrociatori missilistici russi hanno rilevato le emissioni radar delle navi della NATO. L'esercito russo ha determinato la loro posizione e le ha prese sotto scorta.
Le esercitazioni militari russe nel Mediterraneo, iniziate ieri, martedì 15 febbraio, coinvolgono 15 navi da guerra e oltre 30 aerei dell'aviazione russa. L'esercitazione fa parte di una più ampia serie di esercitazioni navali, iniziate il mese scorso nel mezzo delle tensioni tra Russia e NATO.
Il 25 gennaio, la NATO ha avviato esercitazioni militari nell'area con il gruppo d'attacco di una portaerei statunitense e le forze di altri membri dell'alleanza, che hanno partecipato a manovre congiunte.
Le esercitazioni si svolgono tra le affermazioni espresse da Washington e dai suoi alleati in merito al presunto accumulo militare della Russia vicino ai confini dell'Ucraina e alle speculazioni di un'"invasione".
In una telefonata con il segretario di Stato americano Antony Blinken, lunedì, il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, ha invitato gli Stati Uniti e i loro alleati "a impegnarsi in un dialogo pragmatico sull'intera gamma di questioni sollevate dalla Russia, ponendo l'enfasi sul principio di indivisibilità di sicurezza".
Mosca ha ripetutamente respinto le accuse di "incursione", avvertendo a sua volta della possibilità di provocazioni da parte di Kiev, nel tentativo di risolvere con la forza la crisi nel sud-est dell'Ucraina. Il Cremlino ha osservato che qualsiasi azione che tenti di aggirare gli accordi di Minsk porterebbe alle conseguenze più gravi.
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