Draghi promette: oltre 30 miliardi a istruzione e ricerca

© Filippo AttiliDraghi in visita ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’INFN
Draghi in visita ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’INFN - Sputnik Italia, 1920, 16.02.2022
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Il Presidente del Consiglio all'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare del Gran Sasso promette investimenti e dice che è fondamentale "incentivare gli studi scientifici nei più giovani".
Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, è andato in visita all'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare del Gran Sasso, in compagnia del premio Nobel per la fisica 2021 Giorgio Parisi, ed è stata questa l’occasione per riservare una particolare attenzione al mondo della ricerca e dell’istruzione, con un intervento preciso e diretto al cuore del problema.

“Lo scienziato è colui che fa la differenza tra la vita e la morte, tra la disperazione e la speranza. Che si tratti di medicina o di cambiamento climatico dev'essere valorizzato come non è stato fatto negli ultimi anni nel nostro Paese", queste le sue parole riprese da Rainews.

Rivolgendosi poi ai ricercatori ed alle ricercatrici, il Presidente del Consiglio ha dichiarato che i fondi del Pnrr a sostegno della ricerca devono "essere al centro della crescita dell'Italia" e ha confermato che saranno destinati "oltre 30miliardi in istruzione e ricerca”.
Infine, il suo auspicio è quello di una maggiore presenza nei ruoli di vertice per le donne, posizioni che “per troppo tempo sono state appannaggio degli uomini".
© Filippo AttiliIl presidente del Consiglio, Mario Draghi ed il premio Nobel per la fisica Giorgio Parisi ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso
Il presidente del Consiglio, Mario Draghi ed il premio Nobel per la fisica Giorgio Parisi ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso - Sputnik Italia, 1920, 16.02.2022
Il presidente del Consiglio, Mario Draghi ed il premio Nobel per la fisica Giorgio Parisi ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso
Il premio Nobel Giorgio Parisi ha poi sottolineato l’importanza per la ricerca di poter accedere a finanziamenti a lungo termine:
"La regolarità delle fonti di finanziamento è cruciale per la ricerca”.
Parisi ha infine lanciato un monito: "Nessuno scienziato verrebbe o rimarrebbe in Italia sapendo che possono mancare i fondi anche solo per degli agenti chimici a seconda di come volge il risultato delle elezioni. Serve un piano per finanziamenti minimi per i prossimi sette anni, in modo che si sappia che anche da noi si possono fare progetti di lunga scadenza”.
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