Cosenza, morto il docente che si era dato fuoco davanti alla caserma dei Carabinieri di Rende

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Un'ambulanza a Milano, Italia - Sputnik Italia, 1920, 16.02.2022
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Francesco Chiarello è morto dopo quasi venti giorni di agonia. Aveva ustioni sul 70% del corpo.
Non ce l'ha fatta il giovane docente che lo scorso 31 gennaio si è dato fuoco davanti alla caserma dei Carabinieri di Rende. Francesco Chiarello, 33 anni, è deceduto all'ospedale Cardarelli di Napoli, dove era stato trasportato in gravi condizioni.
L'uomo, originario della provincia di Crotone, lavorava come insegnante precario in Lombardia. Rientrato in Calabria, la mattina di lunedì 31 gennaio aveva raggiunto la caserma dei carabinieri di Rende. Sceso dall'auto con una tanica in mano, si era cosparso di benzina e dato fuoco.
L'uomo era stato immediatamente soccorso da due gommisti ed un carabiniere con gli estintori. Dopo le prime cure ricevute all'ospedale Annunziata di Cosenza, il 33enne è stato trasferito al reparto grandi ustionati del Cardarelli di Napoli, per la gravità delle ustioni sul 70% del corpo.
"È deceduto Francesco Chiarello, il giovane professore che lo scorso 31 gennaio si era dato fuoco davanti a una caserma dei carabinieri, a Rende. Sono rimasti ignoti i motivi di quel tragico gesto. La Regione Calabria esprime sincero cordoglio e la sua vicinanza alla famiglia", il messaggio di condoglianze diffuso su Twitter da Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria.
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