Sicilia, parco eolico off shore al largo delle Egadi: pollice verso dall'Ars

© flickr.com / Steven FeatherParco eolico offshore
Parco eolico offshore - Sputnik Italia, 1920, 15.02.2022
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Sito di rilevante interesse archeologico, nell'area sono inabissate le vestigia di imbarcazioni risalenti all'epoca degli scambi con Cartagine.
La commissione Ambiente dell'Assemblea siciliana boccia i parchi eolici offshore al largo delle isole Egadi. Approvata stamattina all'unanimità una risoluzione che impegna il governo di Nello Musumeci ad esprimere parere contrario a qualsiasi tipo di autorizzazione per la realizzazione degli impianti.
"Il Canale di Sicilia costituisce sito di rilevante interesse archeologico per la quantità e varietà di reperti sommersi", si legge nella risoluzione.
La Commissione ricorda che la passata legislatura aveva già espresso la netta contrarietà agli impianti eolici offshore al largo delle coste. Inoltre, molti sindaci della fascia costiera hanno manifestato preoccupazione relative alla navigabilità, la marineria e l'ambiente.
"Parchi eolici di rilevanti dimensioni possono incidere negativamente sulla pescosità della zona su cui insistono e interferire con il traffico navale, con ricadute commerciali e occupazionali negative, nonché la conservazione di reperti archeologici dal valore inestimabile come quelli custoditi in quel tratto del Canale di Sicilia", scrivono i parlamentari regionali.

Inoltre, "il sito in cui potrebbero sorgere i parchi eolici copre l'area del Banco Scherchi e del Banco Talbot, formazioni rocciose sottomarine che nel corso dei secoli hanno causato l'inabissamento di navi e custodiscono, tra le altre, le vestigia di imbarcazioni risalenti all'epoca degli scambi con l'antica Cartagine", evidenzia la risoluzione.

I due progetti

La questione era stata posta dal deputato del PD, Nello Dipasquale, a fianco dei sindaci mobilitati contro due progetti. Il primo è quello della società Seas Med Srl, che prevede la realizzazione di un parco offshore di tipo galleggiante, composto da 25 turbine della potenza do 10 Mw, per un totale di 250 Mw.
Il secondo è della Rexenia Spa, che prevede la realizzazione di un parco galleggiante e delle relative opere di connessione alla rete di trasmissione nazionale (Rtn) della potenza di 2.793 Mw.

La protesta dei residenti

La realizzazione del parco eolico preoccupa la comunità di Favignana. Alcuni cittadini si sono uniti nel Comitato "NO al mega-impianto eolico davanti le Isole Egadi" che il prossimo mese organizzerà un sit in per manifestare la contrarietà all'impianto.
"La risoluzione della Regione conferma le nostre preoccupazioni sulla realizzazione del mega impianto eolico, che a nostro parere rischia di fare danni enormi, da un punto di vista ambientale, con un impatto devastante anche sulla pesca e sul traffico marittimo", ha detto a Sputnik Italia Diego Gandolfo, attivista del Comitato.
"Chiediamo al Ministero - prosegue - di prendere in considerazione l'opposizione dei territori, il parere dell'ARS e rigettare il progetto così com'è e favorire l'installazione di impianti più sostenibili per il territorio e la comunità".
Il comitato, inoltre, ha indetto per domenica 20 febbraio, nella piazza del Comune, un presidio contro la realizzazione in corso di un sistema radar militare sull'isola, che si trova nell'area marina protetta più grande d'Europa.
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