Portavoce Cremlino: Putin "disposto a negoziare" su garanzie di sicurezza e Ucraina

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Il presidente russo Putin durante il colloquio con Macron - Sputnik Italia, 1920, 15.02.2022
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Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha detto che il presidente russo Vladimir Putin è pronto a tenere colloqui sulle garanzie di sicurezza e sulla situazione intorno all'Ucraina.
"Innanzitutto, il presidente Putin ha continuamente chiesto negoziati e diplomazia... E infatti ha avviato il tema delle garanzie di sicurezza per la Federazione Russa. E l'Ucraina è solo una parte del problema, è parte di un problema più grande all'interno delle garanzie di sicurezza per la Russia e, naturalmente, il presidente Putin è disposto a negoziare", ha detto Peskov a Frederik Pleitgen della CNN ieri, lunedì 14 febbraio.
Il presidente Putin in precedenza aveva approvato concettualmente la bozza del ministero degli Esteri sulle risposte di Mosca circa le proposte per le garanzia di sicurezza, ha confermato il Cremlino a Sputnik. Il ministro degli Esteri Sergey Lavrov ha detto al presidente russo che la risposta di Washington alle questioni chiave delle proposte di Mosca è negativa.
Lunedì, il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, Jake Sullivan, ha informato i legislatori statunitensi sulla situazione in Ucraina e sull'offerta di Washington di fornire a Kiev 1 miliardo di dollari di garanzie sui prestiti sovrani, per alleviare i problemi di guerra nel Paese, secondo i media. Nel frattempo, il Dipartimento di Stato americano ha affermato che Washington sta "intensificando gli sforzi per scoraggiare la Russia e imporre costi se Mosca decidesse di andare avanti con l'azione militare".
Secondo Lavrov, la NATO vuole determinare da sola l'evoluzione della situazione nel continente europeo, mentre il concetto di sicurezza indivisibile è diverso da quello che l'Occidente sta cercando di presentare.
"Ho inviato un messaggio speciale a tutti i nostri colleghi occidentali, richiamando la loro attenzione sul fatto che gli obblighi sull'indivisibilità della sicurezza sono molto più complessi di quanto si cerchi d'immaginare, quando giustificano l'ingresso dell'Ucraina nella Nato, assicurando per altro, tra parentesi, che non è ancora così... ma sappiamo tutti come funzionano tali assicurazioni", ha detto Lavrov in un incontro con il presidente Putin.
La situazione intorno all'Ucraina è peggiorata nelle ultime settimane, quando la NATO ha sollevato preoccupazioni per un presunto accumulo militare russo vicino al confine ucraino e ha esortato gli alleati a rafforzare il loro sostegno militare a Kiev.
La Russia ha respinto le accuse di possibili "azioni aggressive" al confine ucraino avanzate dai leader occidentali, indicando che tali affermazioni vengono utilizzate come pretesto per schierare più equipaggiamento militare della NATO vicino al confine russo, nonché per coprire la politica di Kiev di sabotare gli accordi di Minsk sul Donbass.
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