NATO, la Spagna non intende aumentare la presenza militare sul fianco orientale dell'Alleanza

La fregata spagnola Victoria - Sputnik Italia, 1920, 15.02.2022
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Al momento la Spagna non prevede di aumentare il suo contingente militare al confine orientale della NATO, ha affermato il ministro della Difesa Margarita Robles.
A fine gennaio, per via delle cresciute tensioni tra NATO e Russia sull'Ucraina, la Spagna ha sollecitato l'invio di tre navi nel Mar Nero: la nave pattuglia Meteoro, la fregata Blas de Lezo e il dragamine Sella, con 423 militari a bordo di esse.
Inoltre, la scorsa settimana, quattro caccia Eurofighter dell'aeronautica militare spagnola sono partiti per la Bulgaria, dove, nell'ambito dui una missione NATO, pattuglieranno il confine orientale dell'alleanza nella regione del Mar Nero.
I 4 caccia e 130 soldati rimarranno dispiegati per un mese e mezzo nella base militare bulgara Graf Ignatievo.
Nel frattempo, altri 6 caccia dell'aeronautica spagnola saranno schierati in Lituania.
Il ministro della Difesa del regno, Margherita Robles, ha affermato che al momento non è previsto un ulteriore aumento del contingente spagnolo al confine orientale della NATO.

"In linea di principio, non è previsto", ha dichiarato la funzionaria in un'intervista alla Radio Nacional de España (RNE).

La Robles ha ricordato che si tratta di missioni NATO con la partecipazione della Spagna pianificate in anticipo. Ha anche assicurato che questi schieramenti hanno scopo di "stabilità, preservamento della pace e non hanno alcun carattere offensivo".
La funzionaria non ha escluso che "l'invasione dell'Ucraina potrebbe avvenire", siccome "ci sono fatti oggettivi".

"Non posso dire se sarà oggi o domani, o se ci sarà un'invasione in generale. C'è un fatto oggettivo, [...] un dispiegamento di truppe senza precedenti dalla seconda guerra mondiale, questo dispiegamento è difficile da capire e da giustificare". Tuttavia, la Spagna punta "sulla via diplomatica", ha detto.

Truppe russe rientrano dopo le esercitazioni

Nella giornata di oggi, il portavoce del ministero della Difesa russo, il maggior-generale Igor Konashenkov, ha annunciato il rientro delle truppe dei Distretti militari meridionale e occidentale della Federazione Russa alle loro basi di stanza, al termine delle manovre. Il ministro degli Esteri ucraino Dmitry Kuleba ha affermato che Kiev crederà nell'allentamento delle tensioni al confine quando vedrà il ritiro delle truppe russe dal confine ucraino.

La situazione in Ucraina

Nell'ultimo periodo, Kiev ed i paesi occidentali stanno esprimendo preoccupazione per il presunto aumento delle "azioni aggressive" della Russia vicino ai confini dell'Ucraina. Mosca ha più volte respinto le accuse dell'Occidente e dell'Ucraina", affermando che non minaccia nessuno e non attaccherà nessuno, e che le dichiarazioni sull'"aggressione russa" sono usate come scusa per schierare ulteriore equipaggiamento militare della NATO vicino ai confini russi.
Il ministero degli Esteri russo aveva notato in precedenza che le dichiarazioni occidentali sulla "aggressione russa" e sulla possibilità di aiutare Kiev a difendersi da essa sono "sia ridicole che pericolose". Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha affermato che la Russia sposta le sue truppe all'interno del suo territorio e a sua discrezione.
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