La Corte Costituzionale boccia il referendum sull’eutanasia: quesito inammissibile

Eutanasia - Sputnik Italia, 1920, 15.02.2022
Seguici suTelegram
La Consulta si è riunita oggi per decidere su otto temi da sottoporre a consultazione popolare. L’associazione Luca Coscioni non si arrende. Cappato: “Una brutta notizia per la democrazia”.
La Corte costituzionale ha ritenuto inammissibile il referendum sulla depenalizzazione dell’omicidio del consenziente, proposta dall’Associazione Luca Coscioni.
La Consulta si è riunita oggi in camera di consiglio per discutere sull’ammissibilità del referendum denominato “Abrogazione parziale dell’articolo 579 del Codice penale (omicidio del consenziente)”, insieme ad altri sette quesiti, tra cui quello sulla cannabis e i sei sulla giustizia.
Marco Cappato - Sputnik Italia, 1920, 15.02.2022
Corte Costituzionale, è giorno di referendum: dall’eutanasia alla giustizia
In attesa del deposito della sentenza, l’Ufficio comunicazione e stampa fa sapere che la Corte ha ritenuto inammissibile il quesito referendario perché, a seguito dell’abrogazione, ancorché parziale, della norma sull’omicidio del consenziente, cui il quesito mira, non sarebbe preservata la tutela minima costituzionalmente necessaria della vita umana, in generale, e con particolare riferimento alle persone deboli e vulnerabili. La sentenza sarà depositata nei prossimi giorni.
“Il cammino verso la legalizzazione dell'eutanasia non si ferma”, “la strada è segnata”, ha scritto su Twitter l’Associazione Luca Coscioni.

Cappato: “Andremo avanti”

Anche Marco Cappato ha subito commentato la bocciatura del quesito annunciando che la battaglia non è finita.
“Questa per noi è una brutta notizia. È una brutta notizia per coloro che subiscono e dovranno subire ancora più a lungo. Una brutta notizia per la democrazia”, ma “proseguiremo con altri strumenti, abbiamo altri strumenti. Come con Piergiorgio Welby e Dj Fabio. Andremo avanti con disobbedienza civile, faremo ricorsi. Eutanasia legale contro eutanasia clandestina”.
Per Mina Welby si tratta di una “stilettata al cuore: sono senza parole e molto triste. Sto pensando a cosa poter fare, vorrei portare avanti l'eredità di mio marito perché era lui che voleva una buona legge sul fine vita. Ora voglio far pressione sui parlamentari perché la legge su cui stanno lavorando diventi una buona legge, che includa tutte le persone che ne avranno bisogno”.
E proprio su questo punta e spinge il segretario del Pd, Enrico Letta: lo stop della Consulta “deve ora spingere il Parlamento ad approvare la legge sul suicidio assistito, secondo le indicazioni della Corte stessa”.
“Sono dispiaciuto, la bocciatura di un referendum non è mai una buona notizia”, ha commentato il leader della Lega, Matteo Salvini, che attende il verdetto sui quesiti sul tema giustizia.
Esulta invece la senatrice centrista Paola Binetti, già presidente di Scienza & Vita che ha espresso "estrema soddisfazione" per la decisione della Corte.
"È passata la nostra linea: sulla vita non si vota – ha aggiunto –. Mi auguro adesso che la Camera agisca coerentemente con le decisioni prese dalla Corte"
Notizie
0
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала