Green pass, Bassetti: "Ha esaurito il suo compito, non serve oltre il 31 marzo"

© Foto : FacebookMatteo Bassetti, infettivologo, primario dell’ospedale San Martino di Genova
Matteo Bassetti, infettivologo, primario dell’ospedale San Martino di Genova - Sputnik Italia, 1920, 15.02.2022
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L'infettivologo del San Martino di Genova risponde a Walter Ricciardi, che ieri ha chiesto al ministro Speranza di mantenere il green pass per tutto il 2022.
"Il green pass ha esaurito il suo compito di strumento per far vaccinare gli italiani. Mantenerlo oltre il 31 marzo non porterà a far immunizzare di più di quanto fatto fino ad oggi, c'è uno zoccolo duro che non si convince".
Con queste parole, Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie Infettive dell'ospedale San Martino di Genova, commenta ad AdnKronos Salute la richiesta di Walter Ricciardi al ministro della Salute, Roberto Speranza, di estendere il green pass a tutto il 2022, perché "il virus non scomparirà" ed una nuova malattia "molto più grave dell'influenza" si è aggiunta a "quelle che già conoscevamo".
Al contrario, Bassetti sottolinea che il pass verde è uno "strumento politico" e quindi "se il Governo riterrà opportuno estenderlo oltre il 31 marzo sarà solo una decisione politica e non sanitaria. Non di dica il contrario. Andare oltre il 31 marzo è mostrare i muscoli per un gioco che non vale la candela".
L'infettivologo ipotizza che, se si mantengono questi numeri, da marzo si potrà alleggerire il green pass, mantenendolo solo per alcune situazioni, ad esempio le visite nelle Rsa.
"Se poi il prossimo autunno il green pass dovesse servire di nuovo si può riattivarlo visto che ognuno ha il suo. Ma dire che per ogni cosa ci vuole il green pass non va bene", conclude.
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