Garavaglia: “Riaprire tutto da aprile come la Francia e basta allo stato d'emergenza”

© Foto : Facebook account of Massimo GaravagliaMassimo Garavaglia, Ministro per il coordinamento di iniziative nel settore del turismo
Massimo Garavaglia, Ministro per il coordinamento di iniziative nel settore del turismo - Sputnik Italia, 1920, 15.02.2022
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Il ministro leghista vuole una regola generale per liberare il turismo dalle restrizioni: sotto una certa soglia di occupazione dei posti letto in rianimazione via a tutte le misure, per italiani e stranieri.
Il ministro leghista al Turismo, Massimo Garavaglia, è preoccupato per le prospettive del settore nei prossimi mesi, perché se non si faranno le scelte giuste nel giro di pochi giorni, si rischia di non dare spazio per la programmazione e di perdere quote di mercato.
Tra queste scelte, la prima da fare è riaprire, già ad aprile, e poi da giugno togliere anche gli obblighi vaccinali, che in estate “hanno poco senso”, dice a Repubblica.

“Dobbiamo fare come la Francia, che ad aprile toglie tutto. Mi auguro che lo stato d'emergenza, che scade il 31 marzo, non sia rinnovato, visto che i numeri migliorano di settimana in settimana. Di conseguenza tutte le regole legate a quel provvedimento straordinario decadranno”.

Per Garavaglia, per non creare confusioni e difficoltà per i turisti, servirebbe una regola generale: “Sotto una certa soglia di occupazione dei posti letto in rianimazione si tolgono tutte le misure, sia per gli italiani che per chi arriva dall’estero”.
In particolare, il ministro contesta l’obbligo di test per i turisti per andare al ristorante. “Non bisogna richiederlo per accedere ai vari servizi. Non è che se arrivano qui, i turisti dormono sotto i ponti. Devono poter andare in albergo o al ristorante senza il test. Altrimenti sceglieranno di fare le vacanze da un’altra parte”.

Prospettive e corridoi turistici

Garavaglia parla di buone prospettive per l’estate, con numeri “interessanti” per il truismo italiano.

A preoccupare però sono i mesi primaverili, da sempre buon bacino di entrate: “Per Pasqua dipende dalle scelte che si fanno ora. Abbiamo necessità di dare risposte già questa settimana”.

Vanno in tal senso anche le scelte sui corridoi turistici verso l’estero: “Bisogna che oggi, domani al massimo vengano prorogati, così la gente prenota e gli operatori possono organizzarsi. E poi spero che ad aprile i corridoi non ci siano più e che le liste dei paesi dove andare e non andare siano eliminate”.
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