Lo smart working uccide la distribuzione automatica: -31,5% a gennaio

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South Working Castelbuono - Sputnik Italia, 1920, 14.02.2022
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L'allarme del presidente di CONFIDA, Massimo Trapletti, che chiede al governo la revoca della circolare ministeriale del 5 gennaio per consentire il ritorno in sicurezza al lavoro.
Lo smart working sta mettendo in ginocchio il settore della distribuzione automatica di alimenti e bevande, in cui l'Italia è leader a livello internazionale con 800 mila vending machine, gestite da più di 3mila aziende in cui lavorano oltre 30 mila persone.
La nuova ondata di Covid a dicembre e la conseguente circolare del 5 gennaio con cui i ministri Orlando e Brunetta raccomandavano il "massimo utilizzo della modalità di lavoro agile", ha provocato un crollo dei consumi sul posto di lavoro. A lanciare l'allarme è CONFIDA, l'associazione di categoria della distribuzione automatica.
“A gennaio gli operatori del vending registrano perdite del -31,55% – spiega in una nota Massimo Trapletti, Presidente di CONFIDA – dovute principalmente alla ripresa dello smart working che ha svuotato aziende e pubbliche amministrazioni contribuendo al crollo verticale delle consumazioni. Le nostre aziende sono in grave difficoltà e difficilmente potranno resistere fino al 31 marzo, ossia alla fine dello stato di emergenza”.
Nell'ottica del rallentamento delle misure anti-Covid, Trapletti chiede la revoca della circolare del 5 gennaio e il rientro dei lavoratori in presenza sia nel settore pubblico che privato.
"In tal senso accogliamo positivamente le recenti dichiarazioni del Ministro Brunetta", afferma.
Inoltre viene richiesta una modifica al DL Sostegni Ter per alzare la soglia del fatturato a 10 milioni e le perdite minime al 20% per consentire l'accesso agli aiuti a tutte le aziende in difficoltà. Con questi paletti, secondo Trapletti, gli aiuti di Stato non sono stati sufficienti, perché i ristori sono stati limitati alle aziende sotto i 2 milioni di euro, tagliando fuori la maggioranza degli operatori del settore.
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