Incontro Lavrov-Putin: sui temi chiave della sicurezza, la risposta degli Usa è negativa

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Putin a colloquio con Lavrov - Sputnik Italia, 1920, 14.02.2022
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Sergey Lavrov esprime pessimismo alla luce delle risposte ricevute dagli Stati Uniti in merito alle proposte di sicurezza avanzate dalla Russia. Secondo lui la risposta degli americani è stata negativa.
Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, in un incontro con il presidente russo Vladimir Putin, ha affermato che la risposta degli Stati Uniti alle principali proposte di sicurezza della Russia è stata negativa.
"Ci hanno inviato le risposte - la risposta degli Stati Uniti e la risposta dell'Alleanza del Nord Atlantico. Le abbiamo studiate attentamente insieme ai nostri colleghi in un formato interagenzia. Siamo principalmente interessati alla risposta degli Stati Uniti, perché tutti capiscono chi svolge il ruolo principale nella risoluzione di questi problemi nel campo occidentale", ha detto Lavrov.
Secondo il capo della diplomazia russa, sulle questioni chiave avanzate dalla Russia (mancata espansione della Nato, mancato dispiegamento di armi da attacco e ritorno della configurazione politico-militare in Europa alle posizioni del 1997), la risposta è negativa.
"Sfortunatamente, stiamo assistendo ai tentativi dei nostri colleghi della NATO e dell'Unione Europea, che sta cercando il suo posto, di fare in modo che in qualche modo determinino l'ulteriore sviluppo del nostro continente", ha affermato Lavrov, ha aggiunto il ministro.
Putin incontrerà lunedì anche il ministro della Difesa russo Sergey Shoigu.

Le trattative sulle garanzie di sicurezza

A seguito di una conversazione telefonica tra i presidenti di Russia e Stati Uniti avvenuta sabato, Yuri Ushakov, aiutante del capo di stato russo, ha riferito ai giornalisti che la Russia avrebbe presto riportato la propria risposta agli Stati Uniti e alla NATO in merito alle garanzie di sicurezza.
Alla fine del 2021, la Russia ha pubblicato le bozze di un trattato con gli Stati Uniti e un accordo con la NATO sulle garanzie. Mosca, in particolare, chiede ai suoi partner occidentali garanzie legali di rifiutare un'ulteriore espansione verso est della NATO, a partire dall'adesione dell'Ucraina fino allo stabilire basi militari nei Paesi post-sovietici. Le proposte contengono anche una clausola sul non dispiegamento di armi d'attacco della NATO vicino ai confini della Russia e sul ritiro delle forze dell'alleanza nell'Europa orientale alle posizioni del 1997.
Alla fine di gennaio, gli Stati Uniti e la NATO hanno inviato a Mosca risposte scritte alle proposte della Russia sulle garanzie di sicurezza.
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