Abrignani: “La vaccinazione contro il coronavirus sarà necessaria per anni”

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Vaccinazione - Sputnik Italia, 1920, 14.02.2022
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Il virus continuerà a circolare. Le tre dosi garantiscono una memoria immunitaria tra cinque e 10 anni, secondo i modelli dei vaccini precedenti, ma bisognerà monitorare per valutare una quarta dose.
“Finché il virus continuerà a circolare la vaccinazione resterà necessaria, e questo probabilmente durerà anni”, secondo Sergio Abrignani, componente del Comitato tecnico scientifico, intervistato sull’andamento della pandemia da La Stampa.
Per il professore ordinario di Immunologia all’Università Statale di Milano e direttore dell’Istituto nazionale di genetica molecolare Invernizzi “resta importante continuare a vaccinare sia in Italia sia all’estero per contenere la diffusione del virus e delle varianti. Ce lo insegnano anni di lotta alle malattie infettive”.
E l’obbligo del vaccino “avrà senso fin quando circolerà il virus, e ho l’impressione che durerà anni”.
Abrignani sottolinea che l'obbligo del Super green pass per gli over 50 non riguarda la singola persona ma la comunità: “Gli ultracinquantenni ad esempio sono 27 milioni, di cui quasi due milioni non vaccinati. Questi ultimi, un 7%, rappresentano il 70% di chi è in terapia intensiva. Non è solo un problema loro, ma degli ospedali e degli altri malati che non trovano posto”.
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Tre scenari per il futuro

Per l’immunologo al momento non è tempo di pensare alla quarta dose.
“Con tante vaccinazioni del passato abbiamo visto che tre dosi bastano, due dosi a distanza di 3-4 settimane e la terza dopo 4-12mesi, garantendo una memoria immunitaria da cinque a 10anni”.
Quindi bisognerà valutare in base ai possibili scenari futuri che per Abrignani sono fondamentalmente tre.
“ La prima, improbabile, è che il virus scompaia e a quel punto non servirebbero richiami. La seconda, meno improbabile ma difficile considerata l’infettività da record di Omicron, è che una nuova variante ci costringa ad aggiornare i vaccini. La terza è che rimanga l’attuale variante. In quest’ultimo caso, si potrebbe valutare un richiamo con un vaccino aggiornato a Omicron che magari prevenga molto efficacemente anche l’infezione oltre che la malattia”.
E nel caso in cui, “per me difficile, che la terza dose non duri a lungo e allora ne sarebbe necessaria una quarta con l’attuale vaccino”,
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