NATO vicina al dispiegamento di un'unità da combattimento permanente in Romania

© Sputnik . Stringer / Vai alla galleria fotograficaSoldati NATO in Polonia
Soldati NATO in Polonia - Sputnik Italia, 1920, 13.02.2022
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Un gruppo di combattimento permanente della NATO guidato dalla Francia potrebbe essere dispiegato in Romania, ha comunicato il vice segretario generale della NATO Mircea Geoana.
Il portavoce del Pentagono John Kirby aveva precedentemente annunciato la decisione degli Stati Uniti di schierare temporaneamente forze aggiuntive in Europa alla luce della situazione intorno all'Ucraina.
In particolare, come affermato da Kirby, "nei prossimi giorni, mille soldati attualmente di stanza in Germania verranno trasferiti in Romania e si uniranno ai 900 soldati americani" già schierati nel paese dell'Europa orientale.
Il 16-17 febbraio è in programma la riunione dei ministri della Difesa NATO a Buxelles, presieduta dal segretario generale Jens Stoltenberg.

"Mi aspetto ottimisticamente che verrà presa la decisione unanime sulla creazione di un gruppo di combattimento permanente della NATO in Romania sotto il comando della Francia", ha detto Geoana in un'intervista al canale televisivo Digi 24.

Il funzionario ha affermato che non può escludere la possibilità di una guerra in Europa, ma ha assicurato che i membri della NATO non devono aver paura: sono protetti molto più dell'Ucraina, che non fa parte dell'alleanza.
"Abbiamo tutti gli scenari sul tavolo in assoluto, compresi quelli non militari: destabilizzazione, massicci attacchi informatici, attacchi ibridi, sfide, forme di colpo di stato del governo democratico a Kiev. Stiamo lavorando con l'Unione Europea, siamo pronti, abbiamo adottato misure preventive: sia militari che economiche e sociali", ha sottolineato il vicesegretario generale della NATO.
Ultimamente l'Occidente accusa la Russia di presunti piani di aggravare la situazione intorno all'Ucraina. Mosca ha più volte respinto tali accuse e ha affermato che non minaccia nessuno e tutte queste affermazioni sono usate come scusa per posizionare più equipaggiamento militare della NATO vicino ai confini russi. Come affermato in precedenza dal ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, la Russia non crea nessun pretesto per una situazione di conflitto in Ucraina. Lavrov ha osservato che la Russia non esclude che l'isteria intorno all'Ucraina creata dall'Occidente miri a coprire le intenzioni di Kiev nell'evitare di implementare gli accordi di Minsk sul Donbass.
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