Crisi Ucraina, Scholz a Mosca cercherà di "capire preoccupazioni e obbiettivi" della Russia

© AFP 2022 / Tobias SchwarzIl cancelliere tedesco Olaf Scholz
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Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha l'intenzione di "comprendere meglio le preoccupazioni e gli obiettivi della Russia" nei colloqui con il presidente russo Vladimir Putin che si terranno a Mosca, riferiscono i media.
Scholz visiterà Kiev il 14 febbraio, mentre la visita di Scholz a Mosca per colloqui con Putin è prevista per il 15 febbraio.

"La Germania non si aspetta alcun risultato concreto dai colloqui tra Scholz e Putin, ma è importante capire meglio le preoccupazioni e gli obiettivi della Russia", riferisce l'agenzia Reuters, citando una fonte nel governo tedesco.

La fonte ha affermato che a Mosca il cancelliere intende "far capire esplicitamente" che l'Occidente è unito nella sua posizione e qualsiasi aggressione porterà alle "sanzioni dolorose e consistenti" contro la Russia. Scholz sottolineerà che la Germania è pronta al dialogo, ma allo stesso tempo insiste sulla de-escalation. Ad avviso di Berlino, lo schieramento delle truppe al confine con l'Ucraina "può essere interpretato solo come un'aggressione", scrive l'agenzia.
A Kiev Scholz intende discutere delle possibilità di stabilizzare l'economia ucraina. Secondo la fonte, la Germania è contraria alla "finlandizzazione" dell'Ucraina, ovvero allo status neutrale del Paese, nonché si esprime contro una moratoria sull'adesione alla NATO.
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Nell'ultimo periodo Kiev ed i paesi occidentali esprimono preoccupazione per il presunto aumento delle "azioni aggressive" della Russia vicino ai confini dell'Ucraina. Mosca ha più volte respinto le accuse dell'Occidente e dell'Ucraina", affermando che non minaccia nessuno e non attaccherà nessuno, e che le dichiarazioni sull'"aggressione russa" sono usate come scusa per schierare ulteriore equipaggiamento militare della NATO vicino ai confini russi.
Il ministero degli Esteri russo aveva notato in precedenza che le dichiarazioni occidentali sulla "aggressione russa" e sulla possibilità di aiutare Kiev a difendersi da essa sono "sia ridicole che pericolose". Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha affermato che la Russia sposta le sue truppe all'interno del suo territorio e a sua discrezione.
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