Maestra assunta ben 15 volte il lunedì e licenziata il martedì: tribunale condanna il Miur

© AP Photo / Andrew MedichiniUna scuola con banchi a Roma, Italia
Una scuola con banchi a Roma, Italia - Sputnik Italia, 1920, 12.02.2022
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L’assurdo che ha vissuto una maestra di scuola primaria a Conegliano in provincia di Treviso, quando tra il 2018 e il 2019 è stata trattata da lavoratrice a cottimo assumendola in un solo giorno per 15 volte e licenziata il giorno successivo.
Lei si è rivolta al tribunale di Treviso, il quale dopo tre anni riconosce i suoi diritti e il suo lavoro come supplente part-time, condannando il Ministero dell’Istruzione a versarle gli stipendi arretrati non ricevuti.
La maestra, riporta la sentenza, aveva “prestato attività corrispondente a quella di supplente part-time al 50% dal 21 settembre 2018 al 21 maggio 2019”.
Tuttavia il Ministero non ha mostrato solerzia nel pagare e così la maestra ha dovuto fare ricorso al Tribunale amministrativo regionale per ottenere quanto le spetta. Il Tar ha intimato il Miur a dare esecuzione alla sentenza. In caso contrario sarà l’Ufficio scolastico regionale del Veneto a pagare la maestra.
Alla maestra non veniva sottoscritto un contratto part-time di 12 ore settimanali, ma contratti a tempo che partivano il lunedì e terminavano il martedì. Il totale delle ore di lavoro è stato comunque di 1500 ore e avrebbe dovuto per questo percepire oltre 9 mila euro che non ha mai ricevuto.
Inoltre, non le sono state riconosciute nemmeno l’anzianità di servizio e la maturazione dei 12 punti utili per la graduatoria.
L’Agi riporta che il Ministero oltre a pagare le spese legali di 2500 euro non aveva fatto altro, e non si è nemmeno costituito in giudizio al Tar.
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