Colpo di scena a Kiev: presidente Zelensky chiede le prove dei piani di invasione della Russia

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Il presidente ucraino Zelensky - Sputnik Italia, 1920, 12.02.2022
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Alti funzionari di Kiev, dal presidente e al ministro della difesa al segretario del Consiglio per la sicurezza e la difesa nazionale, hanno messo in dubbio le illazioni statunitensi ed europee sui presunti piani della Russia per un'invasione su vasta scala dell'Ucraina. Washington e i suoi alleati denunciano da mesi il "pericolo di invasione".
Il presidente ucraino Vladimir Zelensky ha chiesto ai giornalisti di fornire le prove dei presunti piani imminenti della Russia per lanciare un'invasione su vasta scala del suo Paese.
“Ci sono state troppe notizie su una guerra su vasta scala con la Russia, anche date specifiche sono state annunciate. Capiamo che ci sono dei rischi. Se avete ulteriori informazioni sull'invasione garantita al 100% dell'Ucraina da parte della Russia il 16 febbraio, vi preghiamo di comunicarcelo", ha detto Zelensky ai giornalisti oggi.
Zelensky ha detto di non credere al pericolo di una guerra su vasta scala al momento.
“Devo parlare all'opinione pubblica con informazioni reali a portata di mano. Riceviamo informazioni da molte fonti. Abbiamo anche l'intelligence. Non penso che sia peggio dei servizi segreti di altri Paesi", ha osservato.
Il presidente ucraino ha aggiunto che il suo Paese deve essere preparato a passi ostili provenienti “da qualsiasi confine”.

Tic Toc

Le osservazioni di Zelensky seguono la pubblicazione del giornale americano Politico di venerdì, secondo cui la Russia potrebbe iniziare un'invasione su più fronti dell'Ucraina "il 16 febbraio", con il presidente Biden che ha detto di aver informato gli alleati europei dell'America di questi piani. Lo stesso giorno, un giornalista della PBS ha affermato che diversi "funzionari statunitensi, occidentali e della difesa" gli avevano detto che il presidente russo Vladimir Putin aveva preso la decisione irremovibile di invadere l'Ucraina, il cui obiettivo finale potrebbe essere il "cambio di regime", all'inizio della "prossima settimana".
Il consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti Jake Sullivan ha respinto le affermazioni dell'"ordine di invasione" in una conferenza stampa sempre di venerdì, ma ha versato benzina sul fuoco esortando tutti gli americani a lasciare l'Ucraina entro 48 ore.
"Siamo alla finestra quando un'invasione potrebbe iniziare in qualsiasi momento, se Vladimir Putin decidesse di ordinarla", ha detto Sullivan.
Nei colloqui telefonici odierni avuti dai capi delle diplomazie di Russia e Stati Uniti, Sergey Lavrov ha fatto notare al segretario di Stato Antony Blinken che la propaganda occidentale sulla "aggressione russa" contro l'Ucraina ha scopi provocatori.
Lunedì scorso il ministero degli Esteri ucraino ha dichiarato che Stati Uniti, Regno Unito, Germania e Australia hanno notificato la loro intenzione di evacuare le famiglie dei diplomatici. Il capo della politica estera della Ue Josep Borrell ha affermato che i Paesi membri del blocco non evacueranno il loro personale diplomatico dall'Ucraina.
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Allo stesso tempo il ministero degli Esteri belga ha aggiornato le sue raccomandazioni sui viaggi, invitando i cittadini belgi a lasciare l'Ucraina, aggiungendo che l'evacuazione non può essere garantita se le tensioni aumentano.
Il ministero degli Esteri tedesco ha esortato i cittadini a lasciare l'Ucraina a meno che non sia assolutamente necessario rimanervi.
In questo contesto anche la Russia ha deciso di ottimizzare il suo personale di stanza in Ucraina, per paura di nuove provocazioni, ha affermato il ministero degli Esteri russo, aggiungendo che la sua ambasciata e i suoi consolati in Ucraina continueranno a svolgere i loro compiti principali.
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