Caro bollette, nuova stangata per famiglie e aziende: ecco quanto si spenderà

© Sputnik . Pavel Lvov / Vai alla galleria fotograficaUn impianto di lavorazione del gas naturale in Russia
Un impianto di lavorazione del gas naturale in Russia - Sputnik Italia, 1920, 12.02.2022
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La Cgia di Mestre stima un aumento di oltre 13 miliardi di euro rispetto al 2019 per il costo di luce e gas nel primo trimestre del 2022. L'appello al governo: "Servono nuove misure immediate per salvare le aziende".
Oltre 13 miliardi di euro. È questo, secondo le stime della Cgia di Mestre l’aumento del costo di luce e gas previsto per il primo trimestre del 2022. Una vera e propria stangata per famiglie e imprese che si ritroveranno a sborsare complessivamente 14,7 miliardi di euro in più rispetto al 2019: 13 miliardi al netto degli aiuti introdotti finora dal governo.
Particolarmente colpiti i settori energivori con aumenti che, secondo la stessa associazione, arrivano fino al 400 per cento.
Ad essere messe in difficoltà per il balzo in avanti del prezzo del gas sono le aziende che producono vetro, ceramica, cemento, carta, plastica, meccanica, prodotti alimentari e l’industria chimica.
Gli aumenti dell’energia elettrica pesano anche sulle acciaierie, le fonderie e sulle attività commerciali, dai negozi ai ristoranti, passando per alberghi, teatri, cinema e discoteche.
Anche il prezzo del gasolio sale a vista d’occhio, con aumenti fino al 22 per cento, mettendo a rischio pesca, agricoltura e trasporti.
Contatore del gas - Sputnik Italia, 1920, 10.02.2022
Caro bollette, l’aiuto promesso da Draghi a Genova vale 5-7 miliardi di euro
Questa settimana il premier Mario Draghi, da Genova, ha annunciato un nuovo intervento governativo per andare incontro a famiglie e imprenditori. “Un intervento di ampia portata”, stimato fra i 5 e i 7 miliardi di euro, da affiancare all’azzeramento degli oneri per il primo trimestre del 2022.

"In termini assoluti parliamo di una cifra elevatissima”, ma, commenta la Cgia di Mestre, “se confermata, sarebbe comunque del tutto insufficiente a mitigare i rincari che, in particolar modo le imprese, subiranno in questi primi tre mesi dell’anno".

L’associazione degli artigiani chiede quindi misure immediate per calmierare i prezzi e adeguate ai rincari.
“O salviamo le aziende, - incalza la Cgia - recuperando le risorse attraverso un nuovo scostamento di bilancio, altrimenti molte saranno destinate a chiudere o, nella migliore delle ipotesi, a ridurre drasticamente gli organici".
"L’obiezione di chi sostiene che siamo troppo indebitati e non possiamo farlo ulteriormente è legittima. Ma è altrettanto legittimo – continua l’associazione, citata da Adnkronos - segnalare che i soldi che risparmiamo, evitando di approvare aiuti importanti, saremo chiamati a spenderli erogando la Cig o l’indennità di disoccupazione a coloro che perderanno il posto di lavoro".
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