“Prendetemi tutto, ma non il mio DNA”: quello strano incontro ‘distanziato’ tra Putin e Macron

© Foto : Foto Ufficio Stampa dell'Amministrazione Presidenziale russa, elaborazione grafica Alessio TrovatoVertice Putin - Macron, elaborazione grafica
Vertice Putin - Macron, elaborazione grafica - Sputnik Italia, 1920, 11.02.2022
Seguici suTelegram
Quei quattro metri di distanza al tavolo del colloquio tra Putin e Marcon sono una metafora delle distanze attuali tra Russia e Occidente, o c’è dell’altro? Un articolo della Reuters sembra svelare il mistero, sul quale i social negli ultimi giorni sono andati a nozze con bagordi di satira e ironia, ma qualcosa ancora non quadra.
Ci hanno giocato in tanti in questi giorni, con utenti che si sono adoperati al Photoshop per riempire quel tavolo con di tutto e di più. C’è chi ci ha messo in mezzo il Gesù dell’Ultima Cena di Leonardo, che per altro in scala realistica ci stava dentro benissimo, con tutti gli apostoli, chi ci ha messo il Cappellaio Matto, la Lepre Marzolina e la Regina Bianca di Alice nel Paese delle Meraviglia, dato che di quell’incontro Macron ha poi detto di averci visto qualcosa di positivo e aver ricevuto ‘promesse’ da Putin, cosa poi smentita dal Cremlino, facendolo appunto sembrare un ingenuo viaggiatore in qualche realtà virtuale che ha visto solo lui.
Come vedete nella foto di copertina, anche noi ci abbiamo provato, la scena si presta a tante di quelle combinazioni satiriche, che chiunque può giocare al ‘riempi gli spazi vuoti’.
Anzi, qui sotto mettiamo una breve raccolta tratta dalla perfida genialità popolare dei social. Fatevi due risate in questi tempi duri, già che ci siete: l’ironia è l’ultima arma, ma è pur sempre un’arma.
Tuttavia, per quanto ci sia da ridere, per non piangere, secondo la Reuters il mistero di un tale formato super distanziato sarebbe svelato da voci vicine all’Eliseo, da una parte, e al Cremlino, dall’altra, che però rivelerebbero una realtà ancora più da piangere, e quindi, ancora più da ridere, se confermata.
"Sapevamo molto bene ciò che avrebbe significato nessuna stretta di mano e quel lungo tavolo. Ma non potevamo accettare che mettessero le mani sul DNA del presidente", la Reuters giura nella sua esclusiva di aver sentito dire da una delle fonti vicine al Presidente francese, cui tuttavia ha garantito l’anonimato.
Ma facciamo un passo indietro, perché detta così non ha senso, e vedrete, che alla fine della spiegazione continuerà a non avere senso, però almeno avrete capito come stiamo messi a livello di relazioni internazionali, oggi come oggi.
Allora, Emmanuel Macron, prima di partire da Parigi, si fa fare un test PCR, secondo il protocollo sanitario presidenziale francese, giustamente, poi però, arrivato a Mosca le autorità russe gli chiedono un altro PCR, secondo il protocollo sanitario presidenziale russo, altrettanto giustamente si potrebbe dire, dato che si sa: paese che vai, protocollo presidenziale che trovi.
Solo che Macron dice “no, signori, io il test l’ho già fatto, un altro non serve”. Al che i russi gli dicono “Horosho, però noi teniamo il nostro Presidente dentro una bolla di sicurezza tale, per cui se non siamo sicuri (e non siamo sicuri) non lo potrete avvicinare”.
Ecco quindi che l’entourage francese sceglie di non farsi fare il PCR russo e quindi assistiamo a questo incontro al vertice, anzi, ai vertici… nel senso di ‘ai vertici opposti’.
Saputo questo, le rispettive stampe hanno aggiunto altra legna al fuoco, con da una parte quelle occidentali, che hanno accusato Putin di temere che Macron lo potesse infettare, tra l’altro non si sa bene con cosa, dato che entrambi sono stravaccinati e la Omicorn oramai non fa più paura a nessuno, e dall’altra i russi che lamentano la scarsa disponibilità del Presidente francese nel farsi fare un semplicissimo tampone.
In questa situazione di pari e patta, la dichiarazione rilasciata alla Reuters risulta ancora più assurda. Che bisogno aveva l’entourage di Macon di andare a rivelare un particolare così estremamente imbarazzante, cioè che temevano che i russi, attraverso un tampone, avrebbero potuto ‘rubare’ il DNA di Macron?
Cioè, l’Eliseo stipendia qualcuno per parlare con la stampa, e questi, invece di giustificare l’operato della Presidenza, confida certe cretinate?

Oppure non è una cretinata

Oppure non è affatto una cretinata. Nel senso che lo hanno detto perché effettivamente è un’ipotesi possibile, e sanno che i russi potrebbero farlo perché sanno che loro stessi teoricamente potrebbero farlo. Ma poi cosa ci farebbero i russi con il DNA di Macron una volta ‘rubato’?

Ma che ci potrebbero fare i russi con il DNA di Macron?

Parafrasando Friedrich Nietzsche, potremmo dire che se guardi troppo nel delirio, dopo un po’ il delirio inizia a guardare te, e quindi alla fine inizi a delirare. Quindi perché no? Già che ci siamo…
1. Clonazione di un piccolo Macron per sostituirlo all’originale. Si potrebbe procedere con la clonazione di Macron, per poi sostituirlo, una volta ‘rieducato’ in versione anti-euroatlantista. Il problema è che anche i cloni nascono bambini, quindi i russi si ritroverebbero con un Macron infante e, se anche poi facessero come nel film I ragazzi venuti dal Brasile, il nuovo Macron sarebbe pronto per la sostituzione solo quando all’originale saranno già scaduti i mandati, quindi inutilizzabile. Molto più logico sarebbe se i francesi facessero la stessa cosa, ma con Putin.
2. Incastrare Macron con la medicina forense. Si potrebbe fare una bella 'flase flag', che anche i russi sono buoni a farne, se ci si mettono. Tipo replicare le cellule di DNA del Presidente francese e poi fare un’altra messa in scena alla Skripal, ma facendo trovare le sue impronte genetiche dappertutto sta volta. “It is highly likely”, direbbero gli inglesi, puntando il dito sui francesi. Si provocherebbe una frattura nel cuore della NATO, guerra fredda vinta facile.
3. Scoprire l’algoritmo che porta alla creazione dei presidenti in Occidente. Non potrebbero clonare l’intero Macron, ma potrebbero impadronirsi della sequenza genetica che ha permesso a uno, che nel 1999 faceva l’assistente editoriale e nel 2008 l’ispettore delle finanze, di diventare nel 2017, a soli quarant’anni e con quasi zero di esperienza politica, Presidente di una potenza nucleare e con seggio permanente al Consiglio di Sicurezza alle Nazioni Unite. Svelare i misteri della materia oscura sarebbe forse meno utile e sensazionale.
4. Rivelare la vera filogenesi di Macron. Si sa che attraverso l’analisi del DNA è possibile risalire alla storia delle origini di un individuo. Attualmente, si può capire se una persona è di origine europea, africana, asiatica o nativa americana, ma chissà, magari i russi sono più avanzati nella ricerca e potrebbero scoprire che in realtà i Macron sono di origine italiana e si chiamavano Maccarone. Ve lo immaginate che scandalo in Francia, se venisse fuori una cosa del genere? Ricatto facile.

E tuttavia, a parte gli scherzi…

A parte questo piccolo delirio, che tuttavia fa pendant con il quadro generale, va tuttavia aggiunto che in realtà è verissimo che nel DNA di una persona vi sono scritte informazioni estremamente ‘riservate’ e importanti, tali per cui chi conosce bene l’intero codice di un soggetto può conoscerne anche i punti deboli riguardo, per esempio, alla salute. Sapere che il tuo nemico ha una predisposizione genetica per l’Alzheimer, il Parkinson, l’infarto o, meglio ancora, certe allergie, può diventare un’arma.
Ma è proprio questo il punto, la parola nemico. Per pensare che qualcuno possa trasmetterti volontariamente una malattia con una stretta di mano, oppure possa carpire le tue informazioni più segrete e intime racchiuse nel DNA attraverso un tampone, significa che lo consideri un nemico. E allora quella foto di due leader a distanza fisica di 4 metri, ma a distanza di comprensione addirittura di anni luce, non dovrebbe più far solo ridere per non piangere, ma anche riflettere. Come ci siamo arrivati a tutto questo?
L'opinione dell'autore potrebbe non riflettere la posizione della redazione
Notizie
0
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала