Omicidio Sacchi, la requisitoria della pm: "Ucciso con violenza gratuita"

© Foto : Polizia di StatoSottoposti a fermo emesso dalla Procura della Repubblica di Roma i due presunti autori dell'omicidio di Luca Sacchi
Sottoposti a fermo emesso dalla Procura della Repubblica di Roma i due presunti autori dell'omicidio di Luca Sacchi - Sputnik Italia, 1920, 11.02.2022
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La pm Giulia Guccione nella requisitoria del processo per la morte di Luca Sacchi: "Ucciso con violenza gratuita, da vittima è stato fatto passare per accusato"
Ha parlato di “violenza gratuita” e di omicidio per il quale non c’è ancora una risposta la pm Giulia Guccione, nella requisitoria del processo per la morte di Luca Sacchi pronunciata nell’aula bunker di Rebibbia.
Parole, quelle del magistrato, che hanno commosso i genitori del ragazzo di 25 anni freddato con un colpo di pistola in testa la notte tra il 23 e il 24 ottobre del 2019 davanti ad un pub nel quartiere Appio Latino.
A premere il grilletto fu Valerio Del Grosso, mentre Paolo Pirino, che lo accompagnava, prese parte all’agguato contro il giovane e la fidanzata Anastasiya Kylemnyk, parte lesa nel processo come vittima della rapina, ma coinvolta nella seconda parte dell’inchiesta, relativa alla droga.
Tra gli imputati ci sono anche Marcello De Propris, accusato di aver armato Del Grosso, e il padre Armando, che per gli inquirenti sarebbe il detentore dell’arma.
"L’omicidio di Luca Sacchi è stata una vicenda paradossale, in cui la vittima è stata fatta passare come accusato. In questo processo c’è chi ha da subito mistificato i fatti, con veri e propri depistaggi, cercando di far passare tutto come una rapina andata male. Princi, che ha tradito l’amico Luca, Anastasia che inizialmente ha mentito e poi ha continuato a omettere i fatti", ha continuato il pubblico ministero.
Luca Sacchi e Anastasiya Kylemnyk - Sputnik Italia, 1920, 22.04.2021
Omicidio Sacchi, Anastasiya in lacrime al processo: "Sono caduta, poi ho visto le gambe di Luca..."
Proprio per colpa dei depistaggi, è andata avanti il magistrato, sono mancati diversi elementi per capire le dinamiche e il contesto in cui ha perso la vita il personal trainer.
“Sono bastati 31 secondi per togliere la vita a un ragazzo, ma perché è stato ucciso Luca? Lo zaino era già nelle mani di Pirino, il grilletto quindi è stato premuto da Del Grosso con gratuita violenza", ha sottolineato Guccione.
All’interno dello zaino di Anastasiya, è stato appurato dall’inchiesta, c’erano circa 70mila euro che sarebbero serviti ad acquistare 15 chili di marijuana.
Il papà di Luca, Alfonso Sacchi, come racconta l’Adnkronos, è uscito in lacrime dall’aula bunker di Rebibbia, assieme alla moglie e al figlio.
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