La serie inclusiva e multiculturale de "Il Signore degli Anelli" di Amazon fa discutere

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Signore degli Anelli - Sputnik Italia, 1920, 11.02.2022
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La tanto attesa serie televisiva "Gli Anelli del Potere" (the Rings of Power), basata sul mondo dell'universo de Il Signore degli Anelli di J.R.R.Tolkien, sarà uno sguardo alla storia della Seconda Era della Terra di Mezzo. Prodotta da Amazon, il costo della produzione della serie è di oltre 1 miliardo di dollari.
La nuova serie "Gli Anelli del Potere", un prequel dell'amata trilogia de Il Signore degli Anelli, presenterà molti nuovi personaggi in una nuova visione del mondo della Terra di Mezzo. Tra loro ci sono elfi e nani non bianchi, una mossa per aggiungere diversità e inclusività agli adattamenti cinematografici precedentemente creati da Peter Jackson, accendendo discussioni.
In questi giorni sono state rilasciate diverse immagini in anteprima della serie. In particolare, si potrebbe familiarizzare con un elfo di nome Arondir e una principessa nana di nome Disa, le cui trame saranno incluse nella serie.
Arrondir è interpretato da Ismael Cruz Córdova, originario di Porto Rico, il primo ispanico ad interpretare un elfo di Tolkien sullo schermo, mentre Sophia Nomvete sarà la prima donna di colore a interpretare un nano nella Terra di Mezzo. Questo è fondamentalmente ciò che ha innescato discussioni sulla cosiddetta "contraddizione della diversità", con alcuni fan della serie originale di Tolkien incapaci di accettare l'aggiunta di personaggi di colore ad un romanzo della tradizione derivata dall'eredità anglosassone. Alcuni di loro erano così delusi dall'imminente rivisitazione della Terra di Mezzo che si sentivano come se fossero ora sul lato oscuro.
D'altro canto alcuni hanno affermato che alcuni appassionati del mondo di Tolkien sembravano aver trasformato i thread di Twitter in un "raduno del "Ku Klux Klan" per la loro incapacità di percepire la diversità.
"Oggi ho appreso che i fan del Signore degli Anelli sono i figli di pu**ana più razzisti che abbia mai incontrato su questa piattaforma", ha twittato un utente.
Mentre i due schieramenti incrociano implacabilmente le loro spade digitali, ecco cosa pensa uno degli autori della nuova serie, che ha difeso la scelta inclusiva.

"Ci è sembrato naturale che un adattamento del lavoro di Tolkien riflettesse l'aspetto reale del mondo", ha detto Lindsey Weber, produttore esecutivo della serie, a Vanity Fair, che ha anche diverse nuove foto della serie. “Tolkien è per tutti. Le sue storie parlano delle sue razze immaginarie che fanno del loro meglio quando lasciano l'isolamento delle proprie culture e si uniscono".

Ambientato secoli prima degli eventi de "Il Signore degli Anelli" e "Lo Hobbit", "Gli Anelli del Potere", secondo i creatori, sarà un "dramma epico" che "porta sugli schermi per la prima volta le leggende eroiche della leggendaria Seconda Era della storia della Terra di Mezzo." A parte i nuovi e già controversi personaggi, gli spettatori possono trovare conforto in coloro con cui hanno già familiarità, come gli elfi reali Galadriel ed Elrond.
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