Green pass, ecco quando potrebbe non servire più nei luoghi all'aperto e per lo shopping

Green Pass
Green Pass - Sputnik Italia, 1920, 11.02.2022
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Il governo starebbe pensando ad un progressivo allentamento delle maglie del certificato verde a partire dal mese di marzo: ecco il calendario del possibile ritorno alla normalità.
"Il certificato verde potrebbe andare avanti fino a metà giugno, data di scadenza dell'obbligo vaccinale. A fine marzo però non escludiamo una revisione per gli asintomatici". Lo ha detto il sottosegretario alla Salute, Pier Paolo Sileri.
Mentre diversi paesi europei, come Gran Bretagna, Francia, Repubblica Ceca, Danimarca e Olanda, si preparano ad archiviare le misure restrittive, oggi in Italia entra in vigore lo stop alle mascherine all’aperto e la riapertura delle discoteche.
Nelle prossime settimane inoltre si potrebbe andare verso un graduale ritorno alla normalità. Dal primo marzo, secondo quanto anticipa il Sole24Ore, ad esempio, la capienza degli stadi potrebbe tornare al 75 per cento.
Prima del 31 marzo, data della fine dello stato d’emergenza, inoltre, potrebbe essere rivisto anche lo strumento del green pass.

Ad annunciare un progressivo allargamento delle maglie del certificato verde era stato, oltre al sottosegretario Sileri, anche il collega Andrea Costa. “Già dal mese di marzo - aveva detto - si può prevedere un allentamento del green pass, graduale, partendo magari ovviamente dai luoghi all’aperto”.

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È probabile, quindi, che già prima della fine del mese prossimo anche i no-vax potranno tornare a frequentare liberamente (o sottoponendosi al tampone) ristoranti, piscine e impianti sportivi all’aperto e stadi.
Sempre nel mese di marzo, secondo lo stesso quotidiano, potrebbe sparire l’obbligo di mostrare la certificazione verde per entrare nei negozi, in banca e negli uffici postali.
Con la fine dello stato d'emergenza, per il quale al momento non sembra essere prevista una proroga, potrebbe bastare anche il green pass base per prendere i mezzi pubblici, frequentare locali al chiuso, cinema, teatri e musei, mentre i mezzi a lunga percorrenza dovrebbero restare riservati a vaccinati e guariti.
Se lo stato d'emergenza non dovesse essere prorogato, decadrebbe anche la struttura commissariale del generale Figliuolo e la possibilità per le aziende di ricorrere in modo agevolato al lavoro a distanza.
Dal 31 marzo, potrebbe essere abolito anche l’obbligo d'indossare la mascherina al chiuso, salvo in situazioni di particolare assembramento, mentre dal 10 dello stesso mese arriverà il via libera alle visite dei parenti in ospedale per 45 minuti al giorno.
Bisognerà attendere almeno fino al 15 giugno per dire addio (o arrivederci) al super green pass sui luoghi di lavoro per gli ultracinquantenni. Il certificato potrebbe restare in vigore, infatti, almeno fino alla data in cui scade l’obbligo vaccinale. Una misura che però potrebbe essere prorogata anche oltre.
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