Caso Valieva, l'esperto: "La WADA doveva essere più tempestiva nelle sue azioni"

© Sputnik . Aleksei Filippov / Vai alla galleria fotograficaLa pattinatrice russa Kamila Valieva
La pattinatrice russa Kamila Valieva - Sputnik Italia, 1920, 11.02.2022
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"Nessun minorenne dovrebbe finire al centro di qualsiasi forma di scandalo doping", ha dichiarato a Sputnik Genevieve Gordon-Thomson, ad di Tactic Connect, presidente di UK Sports Association, vicepresidente di British Association for Sport and Law e direttrice del Centro d'Innovazione per Sport e Tecnologia e Diritto presso l'ateneo De Montfort.
"Lo status della Valieva come minorenne e la mancanza di dettagli sulla sua storia medica ha ostacolato la decisione, secondo me. La tempistica di 45 giorni da parte della WADA per segnalare il campione positivo ha effettivamente, agli occhi di molte persone, trasformato la faccenda da una questione di anti-doping a quella della salute di un minore. Nessun minore dovrebbe essere nella posizione di essere soggetto a qualsiasi forma di scandalo di doping. Non dovrebbero esserci abusi di questo tipo. La Valieva è da tutelare ai sensi del codice WADA e quindi dovrebbe ricevere il supporto necessario per competere senza sospetti. Per quanto riguarda l'importanza della trasparenza nello sport in generale e il lavoro svolto dal CAS (Tribunale Arbitrale dello Sport - ndr), sarebbe sbagliato presumere che le organizzazioni siano utilizzate come strumenti politici, tuttavia posso capire perché la loro indipendenza può essere messa in discussione," ha affermato l'esperta di diritto sportivo a Sputnik.
Rispondendo alla domanda sui tempi lunghi dell'Agenzia Internazionale anti-doping (WADA) per riflettere su questo caso, dopo che la positività della pattinatrice era stata rilevata in una provetta dello scorso dicembre e sull'eventuale nesso con la situazione politica tesa tra Russia e Occidente, Genevieve Gordon-Thomson ha affermato quanto segue:
"Molti interrogativi possono essere sollevati in relazione alle tempistiche. RUSADA avrebbe dovuto spingere il laboratorio svedese a riferire in modo tempestivo, soprattutto dato lo status del ROC (Comitato Olimpico Russo - ndr) e per il semplice fatto che la Valieva era in viaggio verso Pechino per competere alle Olimpiadi invernali. La WADA dovrebbe senza dubbio essere più tempestiva nelle sue azioni. L'International Skating Union (ISU) avrebbe conosciuto i campioni che sarebbero stati presi. Tutte e tre le parti avrebbero avuto accesso al sistema di gestione e amministrazione anti-doping che avrebbe comunicato a tutti dove e quando sono stati raccolti i campioni. A mio parere, ciascuna di queste organizzazioni è colpevole e ha delle domande a cui rispondere riguardo a questa triste vicenda: di carattere politico, sportivo o altro."

Il caso Valieva

Secondo una dichiarazione dell'Agenzia internazionale di test (ITA), "una provetta dell'atleta è stata raccolta sotto l'autorità di controllo dell'Agenzia russa anti-doping (RUSADA) il 25 dicembre 2021, durante i Campionati russi di pattinaggio artistico a San Pietroburgo. Il laboratorio accreditato WADA di Stoccolma, in Svezia, ha riferito che il campione aveva evidenziato la positività ad una sostanza vietata, la trimetazidina... l'8 febbraio 2022". La trimetazidina è un farmaco per il cuore vietato, ha aggiunto l'ITA.
L'atleta russa Kamila Valieva - Sputnik Italia, 1920, 11.02.2022
Il Cremlino esprime solidarietà e sostegno alla pattinatrice artistica Kamila Valieva
Il 9 febbraio, la Commissione Disciplinare Anti-doping della RUSADA ha revocato la sospensione provvisoria della pattinatrice, consentendole di continuare la sua partecipazione alle Olimpiadi Invernali di Pechino.
Kamila Valieva è l'attuale campionessa russa ed europea di pattinaggio artistico e detiene record mondiali sia nel programma corto che in quello libero. Durante la sua esibizione con la nazionale russa alle Olimpiadi di Pechino, lunedì, la 15enne Valieva ha ricevuto 90,18 punti, battendo il record olimpico. Nel programma libero, ha eseguito un quadruplo salchow, nonché un quadruplo toe-loop, con una combinazione con triplo toe-loop, guadagnando 178,92 punti e diventando la prima pattinatrice artistica femminile nella storia ad atterrare con un salto quadruplo del genere ai Giochi Olimpici.
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