Bonus auto nuove, un miliardo all'anno di incentivi: ecco a chi spetta

Colonnino di ricarica auto elettriche
Colonnino di ricarica auto elettriche - Sputnik Italia, 1920, 11.02.2022
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Il governo intende mettere un miliardo di euro di incentivi sull’acquisto di auto nuove, per stimolare in modo duraturo e massiccio il settore dell’automotive.
A Palazzo Chigi si è tenuto un vertice sull’argomento, che ha interessato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Roberto Garofoli, il ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, e dell’Economia, Daniele Franco, alla presenza anche del ministro delle Infrastrutture e mobilità, Enrico Giovannini.
Il governo ha in serbo un vero colpo grosso, mettere ben un miliardo all’anno di fondi a disposizione degli italiani, per consentire loro di sostituire le proprie auto.
Si tratterebbe di uno dei più massicci cambi del parco auto italiano da decenni. Per questo, al tavolo è intervenuto anche il ministero della transizione ecologica, con i suoi tecnici.
L’obiettivo, secondo L’Economia del Corriere, è di mobilitare tre miliardi di euro in tre anni. Una cifra astronomica, mai messa in campo per incentivare il settore automobilistico.
Quali autovetture riceverebbero l’incentivo? Ebbene, chiaramente non le auto diesel, anche se euro 6, e probabilmente nemmeno le auto a benzina.
Si ragiona, infatti, su un incentivo più pesante (tre quarti del totale dei fondi) per auto con emissioni tra 0 e 60 grammi di CO2 per chilometro, mentre un incentivo più leggero (un quarto) dovrebbe riguardare le auto con emissioni di CO2 non superiori ai 135 grammi per chilometro.
In definitiva, niente auto diesel e niente auto a benzina di grossa cilindrata.

L’Italia non produce queste auto

Il problema che viene evidenziato, però, è che auto ad emissioni così ridotte in Italia sono scarsamente prodotte.
Le auto tra 0 e 60 grammi di CO2, sono auto elettriche. In particolare quelle tra 0 e 20 g/km di CO2 sono auto puramente elettriche, che produce solo Tesla, oppure troviamo la Dacia Duster elettrica e ancora la Renault Zoe, ma nessuna di queste è prodotta in Italia.
Solo la 500 elettrica è prodotta in Italia da Stellantis, mentre Lancia prevede i suoi primi modelli elettrici solo a partire dal 2024-2026.
Il rischio, quindi, è che gli incentivi vadano a beneficio di società che producono all’estero e non sull’automotive italiano.
Spingendoci fino ai 61-135 g/Km, troviamo la Fiat Panda ibrida, prodotta a Pomigliano d’Arco, e la Renegade e la Compass prodotte a Melfi.
Probabilmente, prima degli incentivi, servirà una offerta di auto italiane capaci di rispettare queste emissioni. Altrimenti gli incentivi italiani andranno a Tesla.
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