Putin sottolinea necessità di sollecitare USA e NATO a fornire garanzie di sicurezza legali a Russia

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Putin incontra il presidente francese Macron a Mosca - Sputnik Italia, 1920, 10.02.2022
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Sono necessari sforzi persistenti per garantire che gli Stati Uniti e la NATO forniscano garanzie legali complete sulla sicurezza della Russia, ha affermato il presidente russo Vladimir Putin nel suo discorso in occasione della ‘giornata del diplomatico’.
La Russia ha chiesto che la NATO e gli Stati Uniti tengano in considerazione le preoccupazioni per la sicurezza di Mosca e ha presentato proposte di sicurezza all'Occidente, che includono garanzie legali che la NATO non si espanda verso est o non collochi armi offensive nei paesi vicini alla Russia.
Il presidente ha indicato che la situazione nel mondo è "turbolente e tesa" e richiede ulteriori sforzi per rispondere alle minacce e alle sfide emergenti. Al di là della necessità di garanzie di sicurezza giuridica, Putin ha sottolineato l'importanza del ruolo delle Nazioni Unite.

"Il lavoro coerente e sistematico per rafforzare lo stato di diritto internazionale e il ruolo centrale di coordinamento delle Nazioni Unite per costruire un ordine mondiale multipolare giusto e stabile rimane del tutto pertinente", ha sottolineato il Presidente nel suo discorso.

Putin ha elogiato il lavoro del ministero degli Esteri russo nel campo della protezione degli interessi di sicurezza nazionale, sottolineando come gli sforzi dei diplomatici russi aiutino a risolvere i conflitti e le crisi regionali e, allo stesso tempo, amplino i contatti tra Mosca e i diversi partner internazionali di tutti i continenti.
La questione delle preoccupazioni per la sicurezza russa rimane una delle più acute per i diplomatici nazionali, con i loro sforzi per allentare le tensioni sull'Ucraina e raggiungere un'intesa sulle "linee rosse" di sicurezza di Mosca, nonostante l'Occidente continui a lanciare accuse e minacce di sanzioni.
Nelle ultime settimane, la narrativa della presunta "invasione russa dell'Ucraina" è stata alimentata da diplomatici e media occidentali. Secondo le accuse, la Russia starebbe "ammassando truppe" al confine con l'Ucraina in un complotto per "invadere" il paese vicino, ma Mosca ha più volte liquidato tali affermazioni come infondate provocazioni.
A dicembre, la Russia ha presentato all'Occidente le sue proposte di sicurezza, chiedendo espressamente alla NATO di astenersi dall'espandersi verso est o dal dispiegare armi offensive nei paesi vicini alla Russia. La risposta degli Stati Uniti e della NATO ha richiesto un po' di tempo, ma alla fine le richieste fondamentali di Mosca sono state respinte.
Le trattative per la sicurezza sono ancora lontane dall'essere terminate. Il rappresentante permanente della Russia presso l'ufficio delle Nazioni Unite a Ginevra, Gennadiy Gatilov, ha detto a Sputnik che Mosca è "moralmente e organizzativamente pronta a promuovere nuovi incontri se necessario", anche se non è chiaro quando Russia e Stati Uniti si incontreranno faccia a faccia di nuovo a Ginevra.
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