Portavoce CIO: "speculazioni” le voci sul presunto doping della pattinatrice russa Kamila Valieva

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Kamila Valieva - Sputnik Italia, 1920, 10.02.2022
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Un portavoce del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) ha affermato che le notizie sul presunto test antidroga positivo della pattinatrice russa quindicenne Kamila Valieva sarebbero "una completa speculazione". Il CIO ha affermato che le deliberazioni sono in corso e non commenterà.
Secondo quanto riferito, la cerimonia di premiazione per il pattinaggio artistico a squadre alle Olimpiadi invernali di Pechino 2022 è stata sospesa, a causa di un problema con il test anti-doping della giovane pattinatrice Kamila Valieva. La squadra russa è arrivata prima nell'evento a squadre, che combina i punteggi dei singoli pattinatori maschi e femmine, e delle coppie, che si esibiscono sul ghiaccio.
Il portavoce del CIO, Mark Adams, interrogato sulla questione, ha detto che non avrebbe commentato delle speculazioni e ha aggiunto: "Non ho intenzione di commentare un caso legale".

Adams ha chiesto pazienza sulla questione, dicendo: "Dobbiamo aspettare con pazienza che questo caso si faccia strada verso una qualche conclusione".

Si ipotizza che la questione legale che circonda la situazione derivi dall'età della Valieva. In quanto minore di 16 anni, l'atleta è considerata sotto tutela del CIO.
La Valieva è stata vista allenarsi allo stadio olimpico di pattinaggio sul ghiaccio e, secondo quanto riferito, ha eseguito un altro quadruplo axel durante l'allenamento, dopo essere stata la prima atleta donna ad effettuare una tale figura alle Olimpiadi. L'atleta ha lasciato gli allenamenti senza parlare con i giornalisti.
A seguito delle accuse iniziali, il ministero dello Sport russo ha rilasciato una dichiarazione:
"Il Ministero dello Sport della Federazione Russa ritiene prematuro commentare le informazioni sui media in merito al rinvio della cerimonia di premiazione per la competizione a squadre di pattinaggio artistico ai Giochi di Pechino fino a informazioni ufficiali", si legge nella nota.
Non è chiaro quando sia stato prelevato il campione che ha suscitato le polemiche, ma i rapporti suggeriscono che un test di dicembre di uno dei sei pattinatori artistici russi contenesse trimetazidina. La trimetazidina è un farmaco per il cuore, vietato dal CIO perché migliora la resistenza e l'efficienza del flusso sanguigno.
La premiazione deve ancora essere riprogrammata.
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