Piemonte, si allarga inchiesta appalti mascherine: vero sistema di favoritismi a imprenditori

© Sputnik . Fabio CarbonePanorama su Torino
Panorama su Torino - Sputnik Italia, 1920, 10.02.2022
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Non vi sono solo le gare di appalto legate alle forniture di mascherine nelle caserme del Piemonte, nell’inchiesta che ha portato all’arresto di due carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro, di un imprenditore cinese e di un funzionario del comune di Moncalieri.
Secondo quanto riportato dal TorinoToday, l’inchiesta coinvolge un totale di 15 persone, tra imprenditori cinesi e funzionari pubblici di più comuni della provincia sud di Torino.
La procura di Torino avrebbe scoperto un vero e proprio sistema di favoritismi, che aveva come epicentro il titolare della catena di negozi Koko e di un suo connazionale titolare di vari ristoranti e sushi bar. I due, secondo le prime indagini, avrebbero offerto favori e regalie ai funzionari pubblici, per evitare i controlli sui loro negozi e indirizzare invece le attività dell’ispettorato sul lavoro verso i concorrenti da “eliminare commercialmente”.
Sono indagati funzionari pubblici dei comuni di Moncalieri, Rivalta di Torino, Orbassano, Nichelino e Trofarello, dove Koko ha suoi punti vendita o ne stava per aprire di nuovi.
Ai funzionari viene contestato di aver ricevuto salumi, cene gratis, buoni carburante, orologi, detersivi e altri tipi di regalie per chiudere un'occhio.
Gli indagati sono per questo accusati di corruzione, omissione in atti d’ufficio, accesso abusivo a sistema informatico delle forze di polizia, rivelazione di segreto e falso.
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