Omicidio carabiniere Cerciello, confermare ergastolo a Elder e 24 anni a Hjorth

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Veicoli di carabinieri a Milano - Sputnik Italia, 1920, 10.02.2022
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Confermare la condanna all'ergastolo per Elder, mentre per Hjorth confermare una condanna a 24 anni.
Questa è la richiesta presentata dal procuratore generale Vincenzo Saveriano nei confronti di Gabriel Natale Hjorth e Finnegan Lee Elder nel processo d'appello per l'omicidio del vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega, ucciso con 11 coltellate a Roma il 26 luglio del 2019 nel quartiere bene Prati.
“È stato un delitto efferato, al limite della crudeltà”, ha affermato il giudice.
Intanto, però, non si placa la bufera su alcuni uomini dell’Arma dei Carabinieri che hanno partecipato alle indagini sul caso. Dalle chat che si scambiavano è emerso il loro desiderio che i due facessero la stessa fine di Stefano Cucchi, il giovane spacciatore morto a seguito di un pestaggio di cui sono accusati diversi altri carabinieri.
Dalle parole di alcuni di questi carabinieri, si evince la loro brutalità: “Non mi venite a dire arrestiamoli e basta! Devono prendere le mazzate. Bisogna chiuderli in una stanza e ammazzarli”.
E con tono mafioso che richiama la triste morte di Giuseppe Di Matteo sciolto nell’acido perché figlio di un bosso, anche i carabinieri hanno auspicato per Gabriel Natale Hjorth e Finnegan Lee Elder la medesima sorte: “Bisogna squagliarli nell’acido”.
Si ricorderà che uno dei due indagati appena arrestati e condotti in caserma, fu ammanettato con le mani dietro la schiena e seduto su una sedia bendato.
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