La Gran Bretagna può inviare più truppe in Europa orientale

© Sputnik . Стрингер / Vai alla galleria fotograficaSoldati della NATO nel corso delle esercitazioni Rapid Trident in Ucraina
Soldati della NATO nel corso delle esercitazioni Rapid Trident in Ucraina - Sputnik Italia, 1920, 10.02.2022
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Mentre il Ministro degli Esteri inglese è a Mosca per alcuni colloqui, in Gran Bretagna annunciano di poter inviare più truppe in Europa orientale, in caso di minaccia di un'"invasione russa" dell'Ucraina. Mosca ha respinto tali accuse d'"invasione" come un pretesto per rafforzare la presenza militare del blocco occidentale nell'Europa orientale.
Il Regno Unito, se necessario, invierà truppe aggiuntive in Europa orientale e meridionale, per supportare i suoi alleati, è questo quanto annunciato dal Segretario di Stato per la Difesa del Regno Unito, Ben Wallace.

"È assolutamente probabile che si vedranno più forze [armate - ndr] raggiungere i nostri alleati nell'Europa orientale o meridionale, se ciò sarà necessario", ha detto Wallace, parlando oggi a LBC Radio.

Wallace ha osservato che i progressi volti ad allentare le tensioni legate all'Ucraina con la Russia sono stati "lenti" e ha ribadito la posizione della NATO sul diritto di altri paesi ad aderire all'Alleanza Atlantica. "Quello che stiamo davvero cercando di fare tutti, che si sia nella NATO o meno, è proteggere il diritto sovrano dei paesi di scegliere le loro alleanze per la sicurezza", ha affermato.
Oggi il Ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha ospitato il ministro degli Esteri britannico Liz Truss a Mosca per dei colloqui. "Le relazioni possono essere normalizzate esclusivamente attraverso... il dialogo, che si basa sul riconoscimento dei reciproci interessi legittimi e sulla ricerca di soluzioni reciprocamente accettabili", ha affermato Lavrov prima dell'inizio dei negoziati.
"Approcci ideologici, ultimatum, minacce: questa è la strada verso il nulla", ha aggiunto Lavrov.
Da parte sua, le Truss ha ripetuto affermazioni vecchie di mesi, fatte da funzionari e media occidentali, su un "accumulo" di truppe russe vicino all'Ucraina e su presunti "tentativi russi di minare la sovranità ucraina".
"Esiste una via alternativa, una via diplomatica che evita conflitti e spargimenti di sangue. Sono qui per esortare la Russia a intraprendere quella strada", ha detto. La Truss ha anche avvertito che la Russia affronterà "importanti conseguenze" e sarà costretta a pagare "gravi costi" se invadesse l'Ucraina.
La visita di Truss in Russia è la prima nel suo genere dal 2017.
Sempre giovedì, il primo ministro Boris Johnson, che continua a subire grosse pressioni interne a causa dello scandalo partygate, ha detto ai funzionari del quartier generale della NATO a Bruxelles che il Regno Unito "rimane incrollabile nel suo impegno per la sicurezza europea".
"Come alleanza dobbiamo essere chiari che ci sono principi su cui non scenderemo a compromessi. Ciò include la sicurezza di ogni alleato della NATO e il diritto di ogni democrazia europea di aspirare all'adesione alla NATO", ha affermato.
Ben Wallace, venerdì, dovrebbe tenere dei colloqui con il suo omologo russo, il ministro della Difesa Sergey Shoigu.
Mentre alcuni alleati della NATO, come la Germania, hanno espresso crescente apprensione per l'invio di equipaggiamento militare in Ucraina, Londra negli ultimi mesi non ha mostrato tali scrupoli, dispiegando grandi quantità di armi letali, così come di addestratori, nel paese dell'Europa orientale. Secondo quanto riferito, la Gran Bretagna è stata anche contattata dagli Stati Uniti nei negoziati per creare una nuova "coalizione di volenterosi", come nella guerra in Iraq, con l'obbiettivo di schierare altre migliaia di truppe NATO nei paesi dell'Europa orientale, tra cui Romania, Bulgaria e Ungheria.
Alla fine dello scorso anno, un ex ufficiale dei servizi di sicurezza dell'Ucraina ha rivelato che oltre ai contratti ufficiali sulle armi e alle operazioni di addestramento, vi sono mercenari britannici che operano nel paese dell'Europa orientale.
I funzionari britannici sono stati tra i più rumorosi all'interno della NATO, quando si è trattato di affermare che la Russia si sta preparando ad "invadere" l'Ucraina. Allo stesso tempo, la Gran Bretagna ha apertamente provocato la Russia nel Mar Nero, portando deliberatamente, lo scorso anno, un cacciatorpediniere nelle acque russe, al largo della Crimea, e provocando un crescendo di tensioni tra Mosca e Londra.
A dicembre, il ministero degli Esteri russo ha inviato alla NATO e agli Stati Uniti un piano di proposte di sicurezza, volte ad allentare drasticamente le tensioni in Europa, con i patti di sicurezza proposti che fissano limiti al dispiegamento di truppe, missili, aerei e navi da guerra in aree in cui potrebbero essere considerati un minaccia per l'altra parte e chiedendo all'alleanza occidentale di interrompere i suoi piani di espansione verso est.
La NATO e Washington hanno respinto le proposte russe, insistendo per tutto il tempo sulla loro disponibilità a continuare a dialogare con Mosca. I funzionari russi hanno avvertito che potrebbe essere istituito un sistema di "controminacce", per tenere conto degli squilibri strategici causati dalla politica espansionistica del blocco occidentale.
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