Danimarca, i missili portatili sono obsoleti: salta il piano di fornitura all’Ucraina

© flickr.com / US Air ForceLanciarazzi portatile "Stinger"
Lanciarazzi portatile Stinger - Sputnik Italia, 1920, 10.02.2022
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I missili Stinger portatili, che erano stati destinati all’Ucraina per sostenere l'"invasione russa", sono stati descritti come "obsoleti sia tecnicamente che operativamente" e sono destinati allo smaltimento.
La Danimarca ha abbandonato i suoi piani, precedentemente espressi, per fornire armi all'Ucraina. L'attrezzatura in esame è stata giudicata "troppo vecchia" e non sarà offerta in aiuto, ha riferito TV2.
Il problema che si è presentato è che i missili in questione, FIM-92 Stinger terra-aria di fabbricazione USA a ricerca di calore di tipo MANPADS (cioè sistema da difesa aerea portabile a spalla), non sono più utilizzati dalla stessa difesa danese e sono attualmente conservati in un magazzino segreto, previsto per lo smaltimento.
"C'è un motivo per cui sono stati archiviati, quindi non possiamo inviarli ad altri", ha affermato il ministro della Difesa Morten Bødskov.
Il comandante in capo della difesa danese, Flemming Lentfer, ha descritto i missili Stinger come "obsoleti sia tecnicamente che operativamente", aggiungendo e che ha avuto difficoltà a immaginare come potrebbero essere usati.
"Sono stati ritirati dall'uso operativo dalla difesa danese nel 2009. Alcuni anni fa, abbiamo considerato se potevamo recuperarli dal magazzino, aggiornarli e riutilizzarli, e la conclusione all'epoca era che certamente non lo fossero”, ha detto Flemming Lentfer a TV2. "Sono destinati allo smaltimento. La nostra chiara valutazione è che non sono applicabili al moderno campo di battaglia operativo", ha aggiunto.
All'inizio di questa settimana, la Danimarca ha deciso di rafforzare la propria preparazione in risposta a quella che il ministero della Difesa ha definito "inaccettabile pressione militare russa sull'Ucraina".
Per scongiurare quello che la Radio danese ha definito odiosamente “l'orso russo”, oltre 700 soldati saranno collocati nella città di Slagelse, mentre due aerei F-16 saranno di stanza sull'isola di Bornholm.
Negli ultimi mesi, l'Occidente e l'Ucraina hanno accusato la Russia di ammassare truppe vicino al confine ucraino, in una presunta preparazione per un'eventuale “invasione". La Russia ha insistentemente respinto le accuse, sottolineando che ha il diritto di poter spostare le proprie forze all'interno del proprio territorio e a proprio piacimento.
La Russia ha anche espresso preoccupazione per l'attività militare della NATO vicino ai suoi confini e per il continuo sostegno militare all'Ucraina. Il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, ha sottolineato che Mosca non esclude che l'“isteria” attorno all'Ucraina alimentata dall'Occidente sia finalizzata a nascondere i piani di Kiev di sabotare gli Accordi di Minsk sul Donbass.
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