Bimbo di 18 mesi ricoverato in overdose: è boom di casi a Palermo

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Palermo - Sputnik Italia, 1920, 10.02.2022
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Sarebbero almeno dieci i casi di bambini piccolissimi ricoverati per l'assunzione di sostanze stupefacenti negli ultimi mesi nel capoluogo siciliano.
Ha assunto le proporzioni di una vera e propria emergenza quella dei ricoveri per overdose di bimbi piccolissimi a Palermo. Hashish, marijuana, cocaina, metadone, che finiscono in mano a bambini e neonati per colpa della disattenzione da parte di genitori o parenti che fanno uso di sostanze stupefacenti.
Ieri all’ospedale pediatrico Di Cristina, nel capoluogo siciliano, è stata portato un bambino di 18 mesi con livelli altissimi di cannabinoidi nel sangue. Il piccolo ora sta bene ma, secondo quanto riferisce La Repubblica, è stato trattenuto nel reparto di malattie infettive dell'ospedale perché al momento del ricovero è risultato positivo al Covid.
A fine gennaio un'altra bimba della stessa età era arrivata in pronto soccorso con la stessa identica diagnosi: overdose. Dopo essere stata trattata la piccola era stata ricoverata nel reparto di neurochirurgia. Su entrambe le vicende la procura dei minori locale ha aperto un fascicolo e sono scattate le indagini della polizia.
Lo scorso anno, come ricorda il Giornale di Sicilia, sono stati almeno sei i casi analoghi. Per qualcuno è stato necessario anche l’intervento dei servizi sociali.
A novembre, ad esempio, Repubblica dava notizia del ricovero al Di Cristina di due bebè di 11 mesi. Entrambi erano arrivati nel nosocomio in condizioni gravi e trasportati immediatamente in terapia intensiva dopo aver assunto inavvertitamente hashish e cocaina.
La procuratrice per i minori di Palermo, Claudia Caramanna, sentita all’epoca dallo stesso quotidiano, aveva espresso preoccupazione per la frequenza sempre più ravvicinata con cui si verificano questi episodi "gravissimi". “Atteggiamenti superficiali possono mettere a repentaglio la vita dei bambini”, aveva detto il magistrato.
Non per forza, aveva chiarito Caramanna, dietro questi bimbi ci sono famiglie con problemi economici. Alcuni provengono dai quartieri periferici, altri dal centro, segno che l’utilizzo di sostanze stupefacenti è sempre più diffuso in ogni angolo della città. I genitori dei piccoli che finiscono per assumere sostanze stupefacenti loro malgrado sono quasi sempre giovanissimi.
E in città, come testimoniano i dati della prefettura, l'età dei consumatori si abbassa sempre di più fino a sfiorare i 12 anni. Anche il numero complessivo di chi fa uso di droghe è aumentato, passando da 2524 a 2628 nel giro di un anno, tra il 2019 e il 2020.
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