Strage al Bataclan, il terrorista superstite ai giudici di Parigi: "Amo e sostengo l'ISIS"

© AP Photo / Thibault CamusUna donna evacuata dal teatro Bataclan
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Al Palazzo di Giustizia di Parigi è iniziato, lo scorso settembre, il processo per gli attentati del 13 novembre 2015, perpetrati da un commando del Daesh, in cui rimasero uccise 130 persone. I pubblici ministeri ritengono che Salah Abdeslam sia l'unico membro sopravvissuto del commando terroristico.
Salah Abdeslam, il principale sospettato degli attentati di Parigi del 2015, ha dichiarato ai giudici del tribunale di Parigi di aver sostenuto e amato l'organizzazione terroristica Daesh*. Il 32enne si è precedentemente definito "un soldato del Daesh" ed ha respinto l'idea che lui e le altre persone coinvolte negli attacchi a Parigi fossero terroristi.

Abdeslam ha giustificato l'omicidio di 130 persone come una vendetta per la campagna militare francese in Siria. Ha affermato che i jet francesi non distinguevano tra uomini, donne e bambini, sottolineando che la leadership transalpina, incluso l'allora presidente Francois Hollande, era al corrente dei rischi che il Paese correva nel prendere parte ai raid contro i jihadisti in Siria.

Il processo in corso è il più grande nella storia moderna della Francia. Venti persone sono sotto processo, ma proprio Salah Abdeslam è il principale imputato. Nato in Belgio da una famiglia di immigrati marocchini, è accusato di aver trasportato due terroristi che si sono fatti esplodere nei pressi di uno stadio.
Il giovane stesso indossava una cintura esplosiva, ma i pubblici ministeri ritengono che abbia funzionato male, spingendo Abdeslam a fuggire dal luogo. Questi divenne poi l'obiettivo di un'enorme caccia all'uomo in Europa, una delle più grandi della storia moderna. L'islamista è stato catturato a Bruxelles mesi dopo l'attacco, durante un conflitto a fuoco con gli agenti di polizia.
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La Procura sta cercando di stabilire come i terroristi siano riusciti a contrabbandare armi ed esplosivi ed evitare di essere scoperti dalle agenzie antiterrorismo e di intelligence nazionali. Tuttavia Abdeslam si è rifiutato di rispondere agli investigatori.
In precedenza, l'imputato aveva cercato di difendere le altre tre persone coinvolte nell'attacco, dicendo che lo avevano aiutato, ma non sapevano nulla dell'attacco.

"Sono in prigione, ma non hanno fatto nulla", ha detto.

Uno di questi è Mohamed Abrini, amico d'infanzia di Salah Abdeslam, che lo aveva accompagnato a Parigi. Nella sua deposizione di qualche settimana fa al tribunale di Parigi, aveva rilasciato alcune dichiarazioni scioccanti, paragonando, ad esempio, i video delle esecuzioni del Daesh alle serie di Netflix, sostenendo che l'Islam è incompatibile con la democrazia, giustificando gli stupri delle donne yazide e arrivando a dire che "ci sono state delle decapitazioni anche in Francia. Voi stessi avete decapitato il vostro re". Nonostante l'elogio del fondamentalismo islamico, ritenuto "normale", Abrini ha dichiarato di non aver ucciso nessuno in Francia, pur senza condannare e mostrare pietà per le vittime degli attentati.
*Organizzazione terroristica estremista illegale in Russia e molti altri paesi
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