Omicidio Cerciello Rega, intercettazioni shock nelle chat tra carabinieri

© REUTERS / Remo CasilliRosa Maria Esilio, vedova dell'agente di polizia militare dei Carabinieri ucciso Mario Cerciello Rega, reagisce commossa dopo che i cittadini statunitensi Finnegan Lee Elder e Gabriel Christian Natale-Hjorth sono stati giudicati colpevoli dell'omicidio del marito, Roma, 5 maggio 2021.
Rosa Maria Esilio, vedova dell'agente di polizia militare dei Carabinieri ucciso Mario Cerciello Rega, reagisce commossa dopo che i cittadini statunitensi Finnegan Lee Elder e Gabriel Christian Natale-Hjorth sono stati giudicati colpevoli dell'omicidio del marito, Roma, 5 maggio 2021. - Sputnik Italia, 1920, 09.02.2022
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Sono stati resi pubblici alcuni messaggi scambiati tra i carabinieri coinvolti nelle indagini sull’omicidio del vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega.
Gli esperti informatici, che su incarico della PM Sabrina Calabretta, che sta seguendo le indagini relative al brutale omicidio del vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega, ucciso con 11 coltellate nella notte del 26 luglio del 2019 a Roma, nel quartiere Prati, e morto dissanguato all'ospedale Santo Spirito nei pressi della Città del Vaticano, hanno portato alla luce alcuni inquietanti scambi di messaggi tra i carabinieri coinvolti negli arresti dei presunti colpevoli.
Questi alcuni dei messaggi scambiati dai militari dell'arma dopo il fermo dei sospettati e riportati dalle principali testate giornalistiche, tra cui Il Corriere della Sera: "Ammazzateli più che potete, alla Cucchi", un altro: “Non mi venite a dire arrestiamoli e basta! Devono prendere le mazzate. Bisogna chiuderli in una stanza e ammazzarli", per arrivare infine a qualcuno che suggerisce che: "Bisogna squagliarli nell’acido".
È bene ricordare comunque che non tutti i carabinieri presenti nella chat hanno espresso tali posizioni, alcuni di loro infatti ne hanno fermamente preso le distanze.
Accusati del brutale omicidio sono due giovani studenti californiani Finnegan Lee Elder e Christian Gabriel Natale Hjort, la prossima udienza del processo che li vede unici imputati è fissata per il 5 aprile.
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