La Norvegia vieta ai Bulldog inglesi e ai King Charles Spaniel di riprodursi

© AP Photo / Chris PizzelloA French bulldog sits near an area on North Sierra Bonita Ave. where Lady Gaga's dog walker was shot and two of her French bulldogs stolen, Thursday, Feb. 25, 2021, in Los Angeles.
A French bulldog sits near an area on North Sierra Bonita Ave. where Lady Gaga's dog walker was shot and two of her French bulldogs stolen, Thursday, Feb. 25, 2021, in Los Angeles. - Sputnik Italia, 1920, 09.02.2022
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Nonostante siano carini, popolari e amati, i bulldog e gli spaniel sono soggetti ad avere diverse malattie ereditarie, che vanno da problemi respiratori a malformazioni cardiache, a lussazioni articolari. Per questo l'Animal Protection Norway si schiera contro l'allevamento "non etico" di queste razze.
Il tribunale distrettuale norvegese di Oslo, con una decisione unanime e storica, ha stabilito che l'allevamento di Bulldog inglesi e Cavalier King Charles Spaniel rappresenta una violazione della Sezione 25 del Norwegian Animal Welfare Act e non sarà più tollerato.
La sentenza è stata motivata da un caso intentato nel novembre 2021 da Animal Protection Norway, preoccupata per i numerosi e particolarmente drammatici problemi di salute delle razze canine. Le stesse razze canine sono state etichettate come "prodotto della crudeltà".
Le due razze sono note per essere soggette a diversi disturbi ereditari. Tra gli altri, il Cavalier King Charles Spaniel è afflitto da difetti cardiaci, malattie degli occhi e problemi articolari, come la lussazione della rotula. Il Bulldog inglese, invece, è noto per soffrire di problemi respiratori, problemi alla pelle, calcoli renali e problemi articolari, oltre a circa 40 altri disturbi. Inoltre, nel 95% dei casi è necessario il parto cesareo.

"Questa è prima di tutto una vittoria per i nostri cani e per noi di Animal Protection Norway", ha detto all'emittente nazionale NRK Åshild Roaldset, direttore generale dell'organizzazione, definendo l'allevamento un "tradimento sistematico e organizzato dei nostri amici a quattro zampe" e il verdetto "storico".

Il Norwegian Kennel Club, il Norwegian Bulldog Club, il Norwegian Cavalier Club e altri sei allevatori colpiti dal provvedimente sono rimasti sorpresi e delusi dal verdetto e temono che ciò possa riperquotersi negativamente sul benessere dei cani. Questi hanno anche avvertito che allevatori irresponsabili potrebbero ora diventare attori principali nel mercato, mentre la competenza professionale, i rigidi requisiti sanitari e le informazioni sullo stato di salute e sulla storia degli animali riproduttori potrebbero scomparire.

Questa non è la prima volta che l'allevamento di cani ha suscitato polemiche. Nel 2017, 1.500 veterinari norvegesi hanno protestato contro quello che chiamavano allevamento non etico di cani.

La sentenza, tuttavia, non è un divieto generale sulle razze, ma offre un quadro giuridico più sfumato per l'allevamento degli animali. Pertanto, l'incrocio è ancora possibile e consentito.
Il Norwegian Kennel Club ha sottolineato che le razze in questione sono popolari e ritiene improbabile che la domanda diminuisca, anche con un eventuale picco nelle importazioni.
In tutto il mondo, un certo numero di razze sono state limitate o bandite, tra cui Rottweiler, American Staffordshire Bull Terrier (noti anche come Pit Bull), Chow Chow, Pastori tedeschi e Doberman Pinscher, il più delle volte a causa della loro aggressività.
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