Gas russo, ecco l'unica condizione per aumentare le forniture all'Europa

© AFP 2022 / Gerard CerlesRappresentante della Russia presso la UE Vladimir Chizhov
Rappresentante della Russia presso la UE Vladimir Chizhov - Sputnik Italia, 1920, 09.02.2022
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La condizione è stata indicata da Vladimir Chizhov, rappresentante permanente della Russia presso l'Unione Europea, durante un’intervista ai media russi.
Un aumento delle forniture di gas ai paesi europei è possibile, se c'è domanda, ma la domanda ora è bassa, a causa dei prezzi elevati, ha osservato Vladimir Chizhov, rappresentante permanente della Russia presso l'Unione Europea, durante un’intervista ai media russi.
La Commissione Europea ha notato, lo scorso anno, che i prezzi del carburante blu sono ciclici, fissati dal mercato globale, e uno dei motivi del salto che si è verificato è la ripresa dell'economia globale. A ottobre, la CE ha anche affermato che Gazprom, il principale fornitore di gas dell'Unione Europea, pur adempiendo ai contratti a lungo termine con gli acquirenti, non ha risposto all'aumento della domanda, come invece aveva fatto negli anni precedenti. Il capo della diplomazia dell'UE, Josep Borrell, ha osservato all'inizio di febbraio che i prezzi dell'energia sono aumentati a causa di problemi con l'offerta e la domanda a livello globale.
"Per vendere gas, qualcuno deve dichiarare in anticipo la propria disponibilità ad acquistarlo. Dopotutto, le forniture attraverso il gasdotto non possono essere respinte. E i potenziali acquirenti in Europa calcolano le spese a prezzi spot e, naturalmente, pensano che sia meglio aspettare che passi il picco attuale. Prima o poi i prezzi scenderanno, nessuno lo dubita", ha spiegato Chizhov.
In Europa c'è del gas nei depositi, e questo inverno è piuttosto mite, ha ricordato.
"Se l'inverno fosse più rigido e le riserve si esaurissero più rapidamente, ovviamente, anche a prezzi elevati, le società europee acquisterebbero ulteriore gas. Ma finora non ci sono così tanti ordini e, senza ordini, allora non ci sono consegne", ha detto il diplomatico.
Un notevole aumento dei prezzi del gas in Europa è iniziato la scorsa primavera, quando il prezzo medio spot sull'indice TTF dall'intervallo di 250-300 dollari per mille metri cubi è arrivato negli ultimi giorni dell'estate a superare i 600 dollari per contratti con consegna 'al giorno dopo', fino al superamento della soglia dei mille dollari all’inizio di ottobre. A dicembre, le quotazioni sono poi più che raddoppiate, raggiungendo il massimo storico di 2.190,4 dollari. Non ci sono mai stati prezzi così costantemente elevati in tutta la storia del funzionamento degli snodi del gas, dal 1996, in Europa.
Come ha sottolineato il presidente Vladimir Putin, la Russia non ha nulla a che fare con l'attuale situazione dei prezzi: gli stessi europei si sono creati problemi in questo settore.
Il vice primo ministro Alexander Novak ha spiegato che la Commissione europea ha perseguito una politica deliberata di allontanamento dai contratti a lungo termine, in favore dei contratti spot, ma tali consegne vanno dove i prezzi sono più alti e non forniscono nemmeno prevedibilità di medio termine.
La Russia è pronta ad aumentare la produzione di gas e le consegne in Europa, ma Gazprom ha bisogno di accordi a lungo termine, perché questo richiederà ingenti investimenti, ha osservato.
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