Ucraina, Macron dopo Kiev: da Russia e Ucraina impegno a implementare gli accordi di Minsk

© Sputnik . Alexey Nikolsky / Vai alla galleria fotograficaVladimir Zelensky ed Emmanuel Macron prima del vertice in formato Normandia
Vladimir Zelensky ed Emmanuel Macron prima del vertice in formato Normandia - Sputnik Italia, 1920, 08.02.2022
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Il presidente ucraino Vladimir Zelensky ha confermato la sua volontà di implementare gli accordi di Minsk, ha dichiarato il capo di stato francese Emmanuel Macron a seguito dei colloqui avuti a Kiev.
"Ieri abbiamo discusso a lungo di questo tema con il presidente Putin. Lui stesso ha confermato la sua disponibilità a rispettare gli accordi di Minsk. La ringrazio perchè durante i nostri negoziati anche lei ha confermato la sua volontà di attuare questi accordi", ha dichiarato Macron, rivolgendosi a Zelensky, in una conferenza stampa sugli esiti dei colloqui a Kiev.
"Questo desiderio comune è l'unico modo per costruire la pace, è l'unico modo per trovare una soluzione politica", ha affermato Macron
Macron ha sottolineato che gli accordi di Minsk sono "la migliore difesa dell'integrità territoriale dell'Ucraina".
"Sulla base di questi obblighi - della Russia e dell'Ucraina - abbiamo l'opportunità di fare passi avanti nei negoziati", ha osservato il presidente francese.
L'Ucraina ha anche espresso il suo impegno a rispettare il cessate il fuoco nel Donbass, ha osservato il leader francese.

Il lungo viaggio di Macron

Nella serata di ieri il presidente russo Vladimir Putin e il presidente francese Emmanuel Macron hanno tenuto colloqui di oltre cinque ore a Mosca. Oggi, martedì 8 febbraio, il leader francese ha incontrato a Kiev il presidente ucraino Vladimir Zelensky. Stasera Macron arriverà a Berlino, dove terrà colloqui con il cancelliere tedesco Olaf Scholz e il presidente polacco Andrzej Duda.
Emmanuel Macron - Sputnik Italia, 1920, 08.02.2022
Macron: i colloqui con Putin hanno aiutato a evitare un'ulteriore escalation della crisi in Ucraina

Gli accordi di Minsk

I politici occidentali, compreso il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, si sono ripetutamente espressi a sostegno degli accordi di Minsk. Biden, dopo i colloqui con il presidente russo a Ginevra nel giugno 2021, ha affermato di aver concordato nelle trattative con Putin di dare sostegno agli accordi di Minsk: "continueremo la diplomazia sulla linea degli accordi di Minsk".
Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov in seguito ha comunicato che Biden aveva detto al presidente russo al vertice di Ginevra che voleva aiutare ad attuare gli accordi di Minsk nella parte riguardante il Donbass, anche con lo status della regione autonoma. Inoltre, ha dichiarato Lavrov, il vicesegretario di Stato americano Victoria Nuland e il direttore della CIA William Burns, nel corso dei contatti con l'amministrazione russa, hanno confermato direttamente la necessità di attuare gli accordi di Minsk, compreso lo status speciale del Donbass.
Il segretario generale dell'OSCE Helga Schmid ha accolto con favore le dichiarazioni di Putin e Biden a seguito del Vertice di Ginevra sulla necessità di implementare gli accordi di Minsk per risolvere la crisi ucraina.
Già nel 2015 Biden, essendo il vicepresidente degli USA, durante una visita a Kiev aveva affermato che non ci sono alternative agli accordi di Minsk e solo attenendo ad essi è possibile raggiungere una soluzione del conflitto nel Donbass. Allo stesso tempo, ha invitato le parti ad adempiere agli obblighi assunti nell'ambito degli accordi di Minsk.
Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha sottolineato nel gennaio 2022 che gli accordi di Minsk includevano una serie di passi chiari che entrambe le parti devono intraprendere. Blinken ha affermato che l'Ucraina ha realizzato o ha iniziato a realizzarne molti di loro, ma ce ne sono altri che non ha ancora intrapreso.
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