La Cina si oppone all'espansione della NATO: non aiuta la sicurezza globale

© AFP 2022 / Mandel NganRiunione dei ministri degli Esteri dei paesi NATO a Washington
Riunione dei ministri degli Esteri dei paesi NATO a Washington - Sputnik Italia, 1920, 08.02.2022
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Secondo la Cina, un'ulteriore espansione dell'Alleanza Atlantica (NATO) ad est non farebbe altro che rafforzare gli approci da "guerra fredda" e minare la sicurezza globale.
Il presidente Xi Jinping aveva già firmato una dichiarazione congiunta con il presidente russo Vladimir Putin, in cui esortava l'alleanza ad abbandonare "gli approcci ideologizzati della Guerra Fredda" e fermare l'ulteriore espansione del blocco.
Il presidente Xi Jinping ha espresso nuova preoccupazione circa i tentativi di espansione ad est della Nato:
"Trent'anni dopo la fine della Guerra Fredda, la NATO continua ad ampliare la propria geografia e la gamma di operazioni, impegnarsi in politiche di blocco e di confronto. Ciò non contribuisce alla sicurezza e alla stabilità globali", ha detto il presidente, secondo una dichiarazione pubblicata martedì sul sito ufficiale della Missione cinese presso l'UE.
In precedenza, il Dipartimento di Stato americano aveva confermato che i documenti contenenti le risposte di Washington alle proposte di sicurezza russe, e pubblicati mercoledì 2 febbraio scorso da El País, sono autentici.
Stando a quanto riferito da El País, le risposte alle proposte includevano l'astensione degli Stati Uniti da un ulteriore dispiegamento permanente di armi d'attacco e nucleari nell'Europa dell'est. Inoltre, il documento afferma che Washington si dichiara disponibile a considerare la possibilità di firmare un documento con la Russia su reciproche questioni di sicurezza.
Secondo il documento trapelato, le proposte di Mosca erano ritenute come un possibile "oggetto di dialogo costruttivo" tra Russia, Stati Uniti e NATO.
Sia la NATO che gli Stati Uniti, però, hanno respinto la richiesta di vietare l'ingresso nell'organizzazione all'Ucraina.
Washington ha anche rifiutato la richiesta di Mosca di siglare un accordo bilaterale sulla sicurezza in Europa.
Tra le principali richieste russe vi era invece l'ottenimento di garanzie legali scritte da parte degli USA e della NATO che quest'ultima non si sarebbe espansa verso est e/o avrebbe dispiegato armi offensive nei paesi al confine con la Russia, in particolare l'Ucraina.
Il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, ha sottolineato la preoccupazione in merito da parte della Russia, richiamando il principio dell'indivisibilità della sicurezza in Europa e chiedendo che l'alleanza spieghi la sua interpretazione di tale principio e come si allinea con la libertà di scegliere i blocchi di difesa.
L'accesa discussione sulla sicurezza europea si svolge in un clima di massima tensione intorno all'Ucraina, con ripetuti annunci da parte dei paesi occidentali di possibili attacchi all'Ucraina da parte della Russia.
Mosca ha ripetutamente negato qualsiasi piano di aggressione contro Kiev.
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