Guerini: “Italia pronta a dare il suo contributo sul fianco Est della Nato”

© Foto : CC-BY-NC-SA 3.0 ITIl Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini
Il Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini - Sputnik Italia, 1920, 08.02.2022
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Il ministro ha dichiarato in Commissione Esteri e Difesa che Roma ha sempre mantenuto relazioni bilaterali con la Russia nel suo settore, per un approccio costruttivo che previene malintesi. Fassino: “Mosca faccia passo verso descalation”.
Il ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha spiegato davanti alle Commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato che esiste l'esigenza di "irrobustire il dispositivo schierato a difesa del fianco est dell'Alleanza Atlantica”.
"L'Italia ha già confermato la disponibilità a fornire il proprio contributo, qualora la Nato decidesse in tal senso".
L'Italia contribuisce già alle iniziative di rafforzamento militare Nato sul fronte orientale, "innalzando le prontezze operative dei propri assetti e incrementando la partecipazione alle attività operative e esercitative", ha spiegato Guerini.
E ha assicurato che "ulteriori attività, ovvero differenti obiettivi per i dispositivi già in corso, a seguito di specifiche decisioni del Consiglio atlantico saranno ovviamente sottoposti al confronto parlamentare, unitamente ad eventuali ulteriori momenti di confronto in relazione all'evoluzione della crisi".

Rapporto bilaterale con Mosca sempre attivo

Guerini, esponendo i punti della sua relazione alle commissioni, ha spiegato che tra Roma e Mosca il canale di comunicazione relativo alla Difesa è rimasto sempre aperto.
"La Difesa italiana ha continuato a mantenere le relazioni bilaterali sul piano tecnico militare con la propria controparte russa, anche se dopo il 2014 sono state attentamente ricalibrate e limitate a settori non operativi”.
Questo schema, ha aggiunto Guerini, “ci consente di mantenere, così come altri Paesi alleati, un approccio costruttivo che risulta fondamentale per prevenire qualsivoglia malinteso sulle intenzioni dell'altra parte e quindi in ultima analisi prevenire incidenti che possano avere conseguenze escalatorie".

Fassino: Mosca vada verso descalation

Il presidente della Commissione Esteri della Camera, Piero Fassino, è intervenuto durante l’audizione di Guerini sottolineando che “l'integrità territoriale e la sovranità ucraina non possono essere messe in discussione né in virtù di un non accettabile ritorno verso un sistema di sfere di influenza né per una esibizione muscolare che avrebbe solo l'effetto di suscitare drammatici conflitti”.
“Per Unione Europea e Stati Uniti questo è un punto fermo non negoziabile", ha sottolineato.
E poi ha aggiunto che “tocca a Mosca fare il primo passo, operando una de-escalation con una pronta riduzione delle truppe schierate alla frontiera ucraina e contribuendo ad una soluzione condivisa con Kiev”.
Per questo servono “fermezza e apertura al confronto”, “chiavi per scongiurare un conflitto armato e giungere a una soluzione in cui tutti possano riconoscersi".
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