Dopo il Canada è la volta della Nuova Zelanda: i camionisti circondando il parlamento

© AP Photo / Mark BakerLa polizia vista al luogo della sparatoria nella mosche Al Noor a Christchurch, Nuova Zelanda
La polizia vista al luogo della sparatoria nella mosche Al Noor a Christchurch, Nuova Zelanda - Sputnik Italia, 1920, 08.02.2022
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La forma di protesta contro le restrizioni imposte dalla lotta al Covid-19, nelle modalità viste in atto in questi giorni in Canada, ha raggiunto la Nuova Zelanda. I camionisti hanno circondato il parlamento, gettando il traffico nella capitale in tilt, con Il premier Jacinda Ardern che si rifiuta di incontrare i manifestanti.
Come già successo in Canada nelle settimane scorse, gli autisti di camion, nell'ambito delle proteste contro le restrizioni anti-Covid imposte dal governo, hanno preso i propri mezzi pesanti facendo rotta sul parlamento, a colpi di clacson.
Il convoglio, costituito da camper, oltre che da numerosi camion, ricoperti di scritte dal tono "la coercizione non è consenso", ha attraversato la città al grido di "ridateci la nostra libertà", facendo sosta poi, a motori accesi, nella piazza antistante il parlamento nazionale, a Wellington.
Circa mille persone hanno partecipato ai comizi improvvisati a terra da parte dei partecipanti alla protesta.
Jacinda Ardern, primo ministro del Paese, si è rifiutata di riceverli, riportando a motivo del diniego il fatto che la maggior parte dei cittadini della Nuova Zelanda ha dimostrato il proprio appoggio al programma di vaccinazione del governo.

"Il 96% dei neozelandesi si è vaccinato", ha detto il premier a Radio New Zealand.

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