Covid, Crisanti: "Numero dei morti sottostimato, il resto baggianate"

Andrea Crisanti - Sputnik Italia, 1920, 08.02.2022
Seguici suTelegram
Il virologo dell'Università di Padova, ospite ad Agorà, ha parlato anche del Green pass, affermando che non è servito a bloccare i contagi. "L'obbligo andava messo dall'inizio"; ha aggiunto.
Se c'è un errore nel conteggio dei decessi per Covid non è per eccesso, ma per difetto. Lo afferma Andrea Crisanti, secondo cui "i morti di coronavirus sono sempre stati sottostimati", che liquida come "baggianate" le differenze che vorrebbero alcuni esperti tra morti "con" e per "Covid".

"Nella prima ondata in Val Seriana sono stati registrati 2.500 morti da Covid, l'eccesso di mortalità era 6.500. Le persone dovrebbero ragionare prima di dire queste baggianate", ricorda Crisanti, ospite stamattina ad Agorà.

L'elevato numero di morti registrato negli ultimi giorni a fronte di un numero di casi in calo, non è la conseguenza di un errore di calcolo, ma di una sfasatura di 3-4 settimane nell'andamento di contagi, ospedalizzazioni e decessi.
"La dinamica dei contagi non è allineata con quella della patologia e con quella delle conseguenze gravi della malattia", spiega.
Il calo dei contagi è legato ad un livello maggiore di immunità, dovuto al vaccino o alle infezioni, chiarisce Crisanti, precisando che adesso "sta cominciando il calo dei decessi".
Per quanto riguarda, invece, la possibilità che nel numero dei deceduti finiscano persone morte di altre patologie, ma positive al Sars-Cov-2 al momento del decesso, il virologo dà una spiegazione statistica del perché questa ipotesi risulti altamente improbabile.

"La maggior parte dei decessi - spiega - riguarda persone tra 80 e 85 anni: la possibilità che una persona di questa fascia muoia in un giorno è 1/1.000. L'incidenza dei positivi in questa fascia è 4/1.000. Le probabilità si moltiplicano, la probabilità che una persona muoia per causa indipendente dal Covid e allo stesso tempo sia infettata è 4/1.000.000. In genere, i decessi da Covid sono stati sottostimati".

Il green pass non blocca la trasmissione

"In qualche modo abbiamo raggiunto un elevatissimo livello di protezione non per il Green pass ma perché le persone sono immunizzate o perché si sono infettate e quindi sono protette. I contagi calano non per il green pass", ha dichiarato Crisanti.
"Il Green pass - prosegue - non ha bloccato la trasmissione, lo testimoniano i 240.000 casi al giorno registrati nelle scorse settimane. Il green pass ha avuto il grandissimo merito di spingere le persone a vaccinarsi. Abbiamo raggiunto livelli di vaccinazione tra i più alti d'Europa, l'obbligo andava stabilito dall'inizio e avremmo evitato molti morti e molti problemi".
In merito alla possibilità di mantenere il green pass in estate, Crisanti ricorda che "l'analisi statistica dice che con il 90-95% dei vaccinati la trasmissione è bloccata, la decisione politica deve seguire l'indicazione della scienza", conclude.
Notizie
0
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала