Scienziati italiani scoprono l'origine delle polmoniti bilaterali da coronavirus

© Sputnik . Ilya PitalevMedico in un reparto Covid
Medico in un reparto Covid - Sputnik Italia, 1920, 07.02.2022
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Uno studio condotto dalle Università Politecnica delle Marche, l’Università di Milano e l'Université Côte d'Azur, ha fatto maggiore luce sulle polmoniti bilaterali associate all’infezione da SARS-CoV-2 che hanno portato a tanti decorsi funesti della malattia Covid-19 in tutto il mondo.
Le polmoniti bilaterali associate al Covid sarebbero causate da “fuoriuscita di lipidi dagli adipociti morti”, scrivono gli scienziati italiani nello studio coordinato da Saverio Cinti, dell'Università Politecnica delle Marche, nella ricerca condotta in collaborazione con l'Università di Milano e con l'Université Côte d'Azur, pubblicata sull'International Journal of Obesity.
In pratica queste polmoniti, che tante vittime hanno causato in tutto il mondo in questi due anni di pandemia, sarebbero associate alla fuoriuscita di grasso dalle cellule adipose che avvolgono gli alveoli e vanno a contaminare i polmoni.
Infettando in vitro gli adipociti umani con il SARS-CoV-2, i ricercatori hanno potuto osservare come questo tipo di cellule siano particolarmente sensibili al virus e tendano a distruggersi lasciando fuoriuscire le particelle di grasso le quali vanno ad accumularsi nel tessuto dei polmoni, dove formano membrane che rivestono gli alveoli, provocando gravi problemi respiratori.
La polmonite bilaterale avrebbe quindi origine da “embolie grassose” ha riassunto il professor Cinti, il quale sottolinea l’importanza di questa ricerca che va alle origini del problema e che apre la strada a possibilità di “intervento precoce con farmaci antinfiammatori liposolubili".
“Questo studio conferma l'embolia del grasso polmonare nei pazienti con COVID-19+ e descrive per la prima volta nuove caratteristiche correlate a questa malattia che potrebbero essere alla base della prognosi sfavorevole nelle persone con COVID-19 e obesità”, si legge nelle conclusioni dell’articolo pubblicato.
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