Scambiata per una narcotrafficante, modella ungherese chiede risarcimento all’Italia

© Fotolia / Africa StudioLa cocaina
La cocaina - Sputnik Italia, 1920, 07.02.2022
Seguici suTelegram
Dopo 10 mesi di ingiusta detenzione nel carcere di Civitavecchia. La ragazza è stata accusata da una conoscente di essere la destinataria di una partita di cocaina ed è stata arrestata e incarcerata per errore, come appurato in fase di indagini.
Greta Gila, giovane modella ungherese, miss Turismo, era pronta a partire per un servizio fotografico a Tokyo nel 2018 quando la polizia giudiziaria, accusandola di traffico internazionale di droga, l’arrestò.
Dopo 74 giorni nel carcere di Civitavecchia, la 24enne venne scarcerata ma con obbligo di firma e 10 mesi dopo ottenne l’archiviazione.
Adesso, l’ex modella ha chiesto un risarcimento all’Italia per ingiusta detenzione. Punta a ottenere 100mila euro e la Corte d'Appello di Roma deciderà sul caso il prossimo 22 febbraio.

L’errore e le conseguenze

Greta è finita nella morsa della giustizia italiana per errore e ne ha riportato gravi conseguenze sia per la sua carriera, di fatto finita, sia per i problemi psicologici riportati, come attacchi di panico.
Dopo le lunghe indagini, infatti, è emerso che una conoscente della modella che era stata fermata all’aeroporto di Fiumicino con un carico di droga, aveva affermato che fosse destinata alla modella ungherese, che però era ignara di tutto.
Il gip ha ritenuto la notizia di reato infondata.
Notizie
0
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала