Reclusione fino a 5 anni e multe fino a 2 milioni. La stretta della Lega sull’utero in affitto

Donna incinta
Donna incinta - Sputnik Italia, 1920, 07.02.2022
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La proposta di legge presentata dal Carroccio per inasprire divieti e pene anche per chi ricorre alla maternità surrogata all'estero.
Punire chi pubblicizza, organizza e realizza la maternità surrogata sia in Italia che all’estero, inasprendo le pene e le sanzioni economiche.
È questo l’obiettivo della proposta di legge presentata dalla Lega alla Camera.
"Chiunque, in qualsiasi forma, realizza, organizza o pubblicizza la commercializzazione di gameti o di embrioni è punito con la reclusione da tre a cinque anni e con la multa da 600.000 a un milione di euro”, recita il testo.
E aggiunge: “Chiunque, in qualsiasi forma, realizza, organizza o pubblicizza la surrogazione di maternità è punito con la reclusione da due a cinque anni e con la multa da 1,2 milioni a due milioni di euro”.
Un reato vero e proprio, la surrogazione di maternità, che nelle intenzioni del Carroccio verrebbe punito anche se commesso “all’estero da cittadino italiano”.

L’attuale legge

In Italia l’utero in affitto, in cui una donna porta avanti la gravidanza per conto di un’altra persona, è una pratica medica vietata, punita con la reclusione da tre mesi a due anni e con la multa da 600.000 euro a un milione di euro.
La Lega con la sua proposta punta a un giro di vite.
"Le conseguenze sociali, economiche e giuridiche che derivano dal ricorso alla pratica della maternità surrogata da parte di un numero sempre maggiore di coppie sono numerose e di difficile gestione, anche in Italia dove tale pratica è vietata. È, pertanto, necessario attivarsi”.
La Lega vuole difendere “i diritti delle donne e dei bambini oggetto di sfruttamento e di mercificazione e per porre fine a questa moderna forma di schiavitù".
La proposta di legge punta a “ostacolare” pratiche quali il traffico di bambini e aumenta le pene previste dalla legge 40 del 2019.

Cosa accade all’estero

La maternità surrogata, vietata in Italia come in altri Paesi europei, è invece consentita in Stati Uniti, Russia, Ucraina, Grecia, Georgia, Canada e recentemente in Portogallo.
La legge portoghese era stata già approvata nel 2017, ma la Corte Costituzionale l’aveva bocciata per la presenza di caratteristiche non costituzionali e perché non prevedeva tutte le garanzie per le parti in causa, compreso il diritto della donna incinta al ripensamento.
Il nuovo testo prevede che la donna che la richiede abbia specifiche condizioni mediche, come una lesione all’utero che impedisca definitivamente di avere figli, o l'assenza totale dell'utero.
La nuova normativa prevede anche che la donna che si propone come madre surrogata abbia fino a 20 giorni dopo il parto per decidere di tenere il bambino.
In Ucraina, una delle destinazioni più scelte anche dalle coppie italiane, la legge permette alle coppie eterosessuali straniere sposate di ricorrere a donne ucraine, con o senza gameti propri della coppia.
l costo della maternità surrogata gestazionale dipende da diversi fattori, ma può arrivare a costare anche 150mila euro.
Tra i costi da affrontare, quello dell’agenzia che si occupa delle pratiche per la coppia straniera, fino a 22mila euro, il costo della madre surrogata, da 25.000 a 35.000 euro.
A questo si aggiungono le spese di assicurazione sanitaria per la madre surrogata, fino a 30mila euro, e altre spese non mediche da 10.000 a 15.000 euro, sempre per la donna scelta per l’impianto.
Ci sono poi le spese legali, quelle di consulenza, altri 20mila euro. E altrettanti per la Fecondazione in vitro pre-impianto.
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