Bimbo ricoverato a Bologna, la famiglia: "Trasfusione solo con sangue di No Vax"

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Donazione sangue - Sputnik Italia, 1920, 07.02.2022
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I genitori hanno tentato di reclutare nelle chat no vax i donatori di sangue. La vicenda è finita in tribunale. Il giudice tutelare dovrà pronunciarsi oggi.
E' finito in tribunale il caso di un bambino ricoverato all'ospedale Sant'Orsola di Bologna in attesa di un delicato intervento chirurgico al cuore. La famiglia ha rifiutato di dare il consenso per la trasfusione: vuole solo sangue di persone non vaccinate.
I genitori, residenti nel modenese, si sono mobilitati per reclutare nelle chat dei no vax potenziali donatori ma, al rifiuto dei medici, sono ricorsi alle vie legali.
In base a quanto si apprende dalla Gazzetta di Modena, il caso è scoppiato qualche settimana fa, quando la famiglia fa sapere che, per la trasfusione del figlio, non avrebbe accettato sangue da donatori vaccinati contro il Covid-19.
Davanti all'impossibilità di soddisfare questa pretesa, i genitori hanno cercato i potenziali donatori negli ambienti no vax, attraverso i canali social. Il tentativo, però, è caduto nel vuoto per l'opposizione del Sant'Orsola.
"Le donazioni di sangue devono seguire protocolli di legge molto rigidi e molto precisi, proprio per garantire sicurezza", spiegano dall'ospedale, in accordo con il centro trasfusioni.
A quel punto la famiglia si sarebbe rivolta ad un avvocato per intentare un'azione legale contro l'ospedale. Il giudice tutelare deciderà oggi a chi dare ragione.
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